Frosinone – Imprenditore condannato a cinque anni per estorsione

Marina Mingarelli
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Costringeva i suoi dipendenti ad alterare i cronotachigrafo per poter aumentare le ore di lavoro. Chi non accettava la sue regole veniva licenziato.

Per tale motivo G.V. un imprenditore del capoluogo ciociaro di 56 anni, titolare di una ditta di autotrasporti è stato condannato nei giorni scorsi a cinque anni di pena per il reato di estorsione. A puntare l’indice sull’imprenditore cinque autotrenisti. Questi ultimi fermati dagli agenti della polizia stradale in varie zone d’Italia, vistosi scoperti avevano detto la verità, e cioè di essere stati costretti ad alterare quel congegno altrimenti il datore di lavoro li avrebbe licenziati. Il cronotachigrafo, va detto, serve per visualizzare i chilometri percorsi ed anche la sosta che deve essere effettuata per legge prima di riprendere ogni viaggio. A seguito delle indagini il titolare della ditta di autotrasporti è stato rinviato a giudizio per estorsione. Ieri è arrivata la sentenza di condanna a cinque anni di reclusione I cinque autotrasportatori erano rappresentati dall’avvocato Giampiero Vellucci che si è detto molto soddisfatto per questa sentenza destinata a fare la storia della giurisprudenza. Mar.Ming.
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