Il premier Giuseppe Conte annuncia nuove restrizioni per quanto riguarda le due settimane del periodo natalizio. Parla di un piano dedicato specificamente alle feste Natalie. Va scongiurata ad ogni costo una terza ondata e richiama gli italiani alla responsabilità.

Il ministro della Salute,
Roberto Speranza spiega che i numeri del contagio sono ancora significativi. Nelle ultime settimane c’è stata una lieve flessione per le misure adottate, ma serve cautela, la battaglia non è vinta e basta poco a tornare indietro e vanificare gli sforzi.
Gli scienziati del Comitato Tecnico Scientifico stanno valutando, su richiesta del Governo, eventuali nuove misure per le due settimane delle vacanze di Natale, per evitare la terza ondata della pandemia a gennaio. L’incidenza dei casi è vicina ai 200 per 100mila abitanti, il sistema sanitario rischia il collasso e bisogna evitare un eventuale sovraccarico dovuto i giorni più a rischio delle festività natalizie. In considerazione degli assembramenti preoccupanti dell’ultimo fine settimana è tornata l’ipotesi di un lockdown nazionale per i giorni delle feste natalizie più caldi. Saranno adottate quindi misure più rigide,
probabile zona rossa o arancione dal 24 al 27 dicembre, dal 31 al 3 e il 5 e 6 gennaio. Si sta vagliando la possibilità di un’ulteriore stretta già dal prossimo fine settimana, quello del 19-20 dicembre. Al vaglio una serie di interventi ancora più rigidi per evitare gli assembramenti nelle vie dello shopping. Si sta pensando a una riduzione della mobilità e all’ipotesi di chiusure mirate di bar e ristoranti. Già da oggi il Cts potrebbe fornire proposte per il lockdown di Natale. Non si esclude l’arrivo di un nuovo Dpcm.
Anna Ammanniti