Editoriale – Sora: conferenza stampa di fine mandato, lo schiaffo a De Donatis (seconda parte)

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) La conclusione della conferenza stampa di De Donatis (sabato 5 dicembre, ndr) é a colpo di scena. Un vero e proprio schiaffo in pieno viso al peggior sindaco che Sora ricordi. L’uomo creato politicamente da Casinelli e, quindi, nato sotto la bandiera della sinistra nonché causa, nel 2011, della scissione del PD sorano, scopertosi poi per convenienza socialista, è capace di annunciare “serafico” a Sora ed ai sorani (come stesse dicendo la cosa più normale e scontata del mondo) di essere pronto per una “candidatura bis” come rappresentante del centro destra affiancato da un raggruppamento civico.

È scandalo!!! E scoppia il delirio. Lino Caschera, sembrerebbe secondo copione già concordato con l’amico sindaco (continuano a giocare “di fino” per ingannare i sorani), pubblica un post a sostegno (è firmato Lino Caschera, Veronica Di Ruscio, Filippo Porretta e Andrea Di Marco) e dichiara che la Lega di Sora appoggia De Donatis e la sua candidatura bis perché <<…in questi anni, si è contraddistinto per concretezza, dando risposte alla città…>> (vedi foto a lato). È davvero troppo!!! Allo scandalo delle dichiarazioni del sindaco e alle favole raccontate senza ritegno, si aggiunge il “super scandalo” del post di “acclamazione” di Caschera, oggi appartenente alla Lega ed ieri a Cambiamo con Ciacciarelli ed Abbruzzese a seguito. Scoppia il putiferio e, a distanza di pochissimo tempo, il post viene rimosso dal profilo Facebook dello stesso Caschera. Peccato, però, che lo abbiano visto già tutti in città. Perché se per il peggior delegato alle manutenzioni che Sora abbia mai avuto De Donatis rappresenta uno da sponsorizzare (guarda un po’… chissà perché?!?), è certo che la Lega ha ben altro spessore e quindi non ci sta al “giochetto furbetto” dei due. Non dimentichiamo che il partito, nel quale Caschera si è accasato da poco, è stato per quasi quattro anni in opposizione. Così il coordinamento provinciale prende immediatamente le distanze ed invia un comunicato per chiarire che <<…la posizione del sindaco uscente Roberto De Donatis, che si propone di federare il centrodestra di Sora, obbliga il tavolo provinciale dello stesso centrodestra ad una riflessione sulle proposte per effettuare una sintesi alle amministrative della prossima primavera. È sicuramente, questo, un punto di partenza, sul quale gli alleati del tavolo provinciale dovranno svolgere una valutazione ampia e senza pregiudizi tenendo conto, però, di tutte le altre candidature a sindaco e dei relativi programmi che dovessero emergere di comune accordo, per costruire una coalizione che sia effettivamente alternativa alla sinistra…>>. Di fatto è guerra!!! Colpiti e affondati i sottoscrittori del post (Lino Caschera, Veronica Di Ruscio, Filippo Porretta e Andrea Di Marco), oramai smascherati davanti alla gente nella loro pochezza politica all’interno del partito, perché è chiaro che non contano nulla. Disintegrato e smascherato De Donatis, perché il vecchio gioco delle tre carte proprio non regge più. Alla catastrofe di spianamento generale che ha travolto “i due compari politici” e i “poverini” che fanno soltanto numero, si somma il comunicato di FdI (Fratelli d’Italia). Con la nota il partito rappresenta di avere un proprio candidato e cerca di scartarsi dal sindaco uscente chiedendo una verifica della maggioranza. De Donatis ha trovato chi vuole essere più furbo di lui!!! Peccato che il giochetto sia visto e rivisto e che davvero non regga più. Dopo aver avuto solo vantaggi dall’attuale governo con incarichi importanti (Presidenza del Consiglio, Ambiente, Presidente dell’Ambiente, Lavori Pubblici, Politiche Giovanili, Tutela dei Consumatori, Edilizia Economica e Popolare) ed un potere infinito, quando la nave affonda e tutto sta per crollare, è troppo facile e comodo dire di stare dall’altra parte. La verifica della maggioranza è inutile e non serve proprio, a poco più di 4 mesi dal voto. Troppo facile dire “io non c’entro”, “io ne sto fuori”, “io non ne faccio parte”. Troppo comodo pensare che sia tutto così semplice e che i sorani davvero non capiscano niente. Vergogna!!! Vergogna!!! Ed ancora vergogna. Di fronte ad una città che cade a pezzi e che vive lo sbando a 360 gradi, si cerca ancora di parlare, di giustificarsi, di avere un’alternativa. A casa tutta l’attuale maggioranza, a casa ed in silenzio di notte senza farsi vedere. Non servono conferenze stampa e comunicati. Le capacità e l’operato sono sotto gli occhi di tutti. La città piange se stessa e gli errori commessi. Dopo quasi 5 anni ha capito. Le cicatrici sanguineranno per molto. Sora non sbaglierà più!!! Alessandro Andrelli
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