“Asl Frosinone: dopo l’attribuzione dei tanti incarichi assai discutibili, commissioni di concorsi contrari alla legge, passaggi e progressioni dubbiosi diciamo basta!”. Duro j’accuse della sindacalista Ugl Rosa Roccatani. Ecco la nota.
“Leggi e norme contrattuali impongono che gli incarichi di UOC dirigenti di II° avvengono tramite avviso pubblico (prove e selezione) alla asl di Frosinone è prevalso il conferire gli incarichi tramite conciliazione, ancora peggio attribuiti con formale delibera senza avviso e selezione, in modo alquanto singolare in cui candidati e membri delle commissioni erano entrambi componenti di svariate associazioni scientifiche ; leggi e norme stabiliscono che il Presidente delle commissioni di concorsi per dirigenti di I° livello deve essere un “dirigente di secondo livello (primario) nel profilo professionale della disciplina oggetto del concorso. ma alla ASL di Frosinone in ben 29 concorsi le commissioni vengono presiedute dal direttore sanitario f.f. (persona di fiducia dell’allora Commissario Straordinario). il Direttore delle Professioni sanitarie che conquista l’incarico di UOC in assenza di avviso pubblico e prove selettive, che dispone: “non è possibile attribuire funzioni di coordinamento al personale infermieristico senza avviso e pubblica selezione”, in realtà non si procede all’espletamento degli avvisi e permette che lievitano i Coordinatori di fatto. Caso ultimo: passaggio verticale dalla Ctg “A/B” alla Ctg.”BS” tra i criteri riportati nel bando è previsto: “idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire”: disposto che: “nel curriculum formativo indicazione delle mansioni svolte nella qualifica di Ausiliario Socio Sanitario Ctg “A” negli ultimi 3 anni” . Guarda caso, su formale richiesta di accesso agli atti, nei solo sette fascicoli visionati si rileva che 2 dei partecipanti e ammessi al passaggio verticale risultano affetti da limitazioni e nei curriculum non si apprezzano le mansioni svolte negli ultimi 3 anni nella qualifica di Ausiliario Socio Sanitario Ctg “A”. Ancora più inquietante, apprendere che uno dei partecipanti oltre a risultare affetto da limitazioni, negli ultimi 3 anni svolge attività impiegatizie proprio presso la segreteria del direttore della UOC professioni sanitarie nonché, presidente della commissione di valutazione, circostanza che non poteva sfuggire all’attenzione del direttore delle professioni sanitarie, visto che lavorava alle sue diretta dipendenza e non nei reparti come avrebbe dovuto essere. Fermo restante la convinzione della scrivente UGL Sanità che a breve almeno uno di essi vanterà il diritto di essere sollevato dalla nuova assegnazione per motivi di salute, con la pretesa di un eventuale passaggio dall’attuale ruolo a quello amministrativo, magari per essere riassegnata al precedente posto di segreteria, Beffa e umiliazione per i tanti lavoratori che da anni impegnati nei Pronto Soccorsi – nei reparti di degenza e/o servizi all’utenza si sono visti esclusi dal beneficio contrattuale. All’attuale Direttore Generale e Direttore Sanitario Aziendale, la scrivente O.S. UGL Sanità, che apprezza fatti positivi come quello di fornire Tablet completi di Sim ai pazienti ricoverati a causa del Covid 19, dice, è ora di dire basta all’andazzo storico!!! Vale sottolineare che ristabilire regole appaga gli animi e ripristina quelle motivazioni al servizio da tempo scomparsa!!!”
