FOCUS – Arriva il cerotto anti Covid, misura la temperatura a distanza

Alessandro Andrelli
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“Second Skin” è un cerotto che monitorerà la temperatura corporea a distanza, senza alcun contatto fisico.

Viene applicato sotto l’ascella ed, attraverso un microchip che interagisce con un lettore esterno, la temperatura può essere letta a distanza e tenuta costantemente sotto stretto controllo. Lo studio è stato condotto dall’Università Tor Vergata di Roma, in collaborazione con la Regione Lazio, e pubblicato sull’ultimo numero dell’importante rivista scientifica “Ieee Sensor Letters” dedicata ai sensori. Il dispositivo è stato testato sui dipendenti di alcune imprese romane che avevano necessità di verificare scrupolosamente la temperatura corporea, sia all’ingresso negli ambienti di lavoro, sia durante la mansione. È il professor Gaetano Marrocco, docente di “Campi Elettromagnetici” alla facoltà di Ingegneria dell’Università Tor Vergata, a spiegarne il funzionamento «La sperimentazione ha dimostrato come sia possibile fare una misurazione della temperatura corporea a distanza, grazie a un dispositivo dedicato. Il termometro che solitamente viene usato nelle rilevazioni nelle aree pubbliche ha interferenze dettate anche dalle temperature esterne: basta infatti che si prenda un po’ di sole in più o che si abbia un cappello in testa che la misurazione non è perfettamente congruente rispetto a quella che realmente si ha nell’organismo. In questo modo, invece, confrontandola con altri sistemi di misurazione come quella del termometro ascellare, andiamo a misurare correttamente la temperatura interna. Il cerotto “Second Skin”, progettato anche grazie alla Regione Lazio, permette di fornire ai medici un dato preciso e più attendibile». Sara Pacitto
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