Contributi ai falsi poveri, rinviati a giudizio il sindaco di Monte San Giovanni Campano Angelo Veronesi l’assessore Romanino Cimaomo e l’assistente sociale del Comune Anna Abballe. Tutti e tre sono stati accusati a vario titolo di peculato in concorso e corruzione elettorale.
La prima udienza si terrà il prossimo 23 Marzo. Stralciata la posizione di Paolo Nozori per un impedimento del suo legale difensore. La sua vicenda verrà esaminata il prossimo 25 novembre. Secondo le accuse il primo cittadino Veronesi per ottenere il voto elettorale nelle consultazioni amministrative del giugno 2016 Avrebbe offerto o fatto ottenere a numerosi elettori (ben 118 quelli che avrebbero percepito i sussidi non avendone i requisiti) i contributi destinati alle persone indigenti ed erogati dal Comune. Ieri in udienza preliminare si sono costituiti parte civile due associazioni presenti sul territorio e un privato cittadino che pur vivendo in condizioni di disagio era stato addirittura depennato. Le parti civili erano rappresentate dagli avvocati Maria Luisa Ambroselli, Silvio Bruni e Federica Nardone. Spetterà adesso agli avvocati difensori Marco Maietta, Filipp Misserville, Fernando Picchi ed Emiliano Caperna smontare tutto l’impianto accusatorio costruito nei confronti dei loro assistiti. Mar. Ming
