Anagni – Lotta al Covid19; saturimetro, strumento medico che è necessario avere in casa

Ettore Cesaritti
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Oltre al termometro ed alla scorta di medicinali da banco presenti in ogni armadietto che si rispetti, la ricerca del saturimetro è ormai spasmodica nelle farmacie, parafarmacie e sul web.

Il pericolo rappresentato dal coronavirus per l’apparato polmonare, ha portato in primo piano l’apparecchietto che, facilissimo da usare, consente di monitorare lo stato dell’apparato respiratorio. Spiega la dott.ssa Anna: “Il saturimetro, noto anche come pulsossimetro o ossimetro, è un dispositivo che consente di verificare il livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue, l’eventuale stato di ipossia, l’intensità delle pulsazioni e parallelamente la frequenza cardiaca. Si tratta di uno strumento semplice da utilizzare e dunque può essere impiegato con facilità anche in ambito casalingo e non solo in ambito medico ed ospedaliero. Inoltre, dal momento che la misurazione della saturazione di ossigeno con il saturimetro è una metodica non invasiva e completamente indolore, lo strumento può essere utilizzato su qualsiasi tipo di paziente, inclusi neonati, bambini e anziani. Nel dettaglio, questo strumento consente di valutare la saturazione di ossigeno dell’emoglobina presente nel sangue arterioso periferico (definita con la sigla “SpO2“) e, contemporaneamente, consente di misurare anche la frequenza cardiaca del paziente. La saturazione di ossigeno nel sangue è un indice ematico che permette di stabilire il grado di funzionalità respiratoria dell’individuo. In riferimento ai valori della saturazione, quando questi sono superiori al 95% sono da considerarsi normali. Se il paziente presenta valori inferiori, al di sotto del 95% si è in presenza di ipossiemia. In funzione del grado di saturazione di ossigeno, essa può essere definita: Lieve, quando i valori sono compresi fra il 91% e il 94%; Moderata, quando i valori sono compresi fra l’86% e il 90%; Grave, quando i valori sono uguali o inferiori all’85%”. Jackal    
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