ULTIM’ORA CORONAVIRUS – L’Abruzzo diventa zona rossa

Anna Ammanniti
3 MIn Lettura
Da mercoledì 18 novembre l’Abruzzo sarà zona rossa. Il governatore Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza con la quale da domani l’Abruzzo metterà in atto restrizioni più severe per cercare di frenare il contagio da Coronavirus. Nell’ordinanza del governatore le scuole resteranno aperte.

Sul territorio abruzzese già dalla scorsa settimana erano state adottate restrizioni più dure, la regione era infatti passata dall’area gialla a quella arancione. Le “zone rosse” sono quelle dove il rischio di contagio è considerato più alte e dove le restrizioni ai movimenti sono più rigorose. Le nuove restrizioni in Abruzzo rimarranno in vigore almeno fino al 3 dicembre. Saranno vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio comune, salvo le esigenze specificate nell’autocertificazione. Vietati, ovviamente, gli spostamenti da comune a comune e da regione a regione. Chiusi negozi e centri commerciali, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Restano chiuse le attività dei servizi di ristorazione, ma sono consentite la consegna a domicilio e, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Sono sospese tutte le attività sportive di gruppo, anche svolte nei centri sportivi all’aperto, ma è consentito svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza fisica e con obbligo di mascherina. È invece consentito lo svolgimento di attività sportiva in forma individuale, ma all’aperto. Ad oggi fanno parte della zona rossa diverse regioni italiane: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Campania e Alto Adige. Nelle prossime ore il provvedimento di Marsilio sarà certificato con un’apposita ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Lo scorso 4 novembre dopo la firma dell’ultimo Dpcm  del presidente Giuseppe Conte, gran parte delle regioni italiane era colorata di giallo, ossia con rischio moderato della pandemia. In pochi giorni il giallo è stato sostituito dall’arancione e dal rosso, il numero dei positivi sale vertiginosamente. All’Abruzzo in rosso potrebbero unirsi anche la Liguria e la Puglia. Il Veneto viaggia verso l’arancione. Restano al momento (ipoteticamente) in giallo il Lazio, la Sardegna e la provincia autonoma di Trento. Anna Ammanniti    
Condividi questo articolo
Nessun commento