Sora – Gli scout rendono omaggio ai caduti di Nassirya

Francesca Merolle
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Cerimonia celebrativa in ricordo dell’attentato del 2003 in Iraq.  Il reparto “Rocca Sorella” della Sezione Scout Assoraider di Sora APS, con il presidente di Sezione Ivano Tatangelo, rende omaggio ai Caduti di Nassirya.

“La cerimonia è stata coronata dall’Inno di Mameli, intonato con speranza da tutti i pattugliotti con la mano al cuore e da noi Capi Pattuglia con i Guidoni alti e con il cuore colmo di gratitudine, commentano i partecipanti, ognuno di noi ha provato un gran senso di responsabilità verso il prossimo ed ha maturato il pensiero di doversi impegnare affinché il mondo sia un posto migliore. L’essenza dello Scout è proprio questo: diventare cittadini consapevoli e responsabili. Siamo orgogliosi di essere italiani e faremo del nostro meglio, per tutto il corso della nostra vita, affinché il nome della nostra nazione voli sempre alto”, questi i commenti colmi di emozione dei capi pattuglia. L’ATTENTATO DEL 12 NOVEMBRE 2003 Il 12 novembre, alle ore 10:40 ora locale, a Nassirya, un camion cisterna carico di esplosivo scoppiò dinanzi l’ingresso della Base MSU dei Carabinieri impiegati nella Missione Internazionale “Antica Babilonia”, provocando l’esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, Forze Armate e civili. Il Carabiniere Andrea Filippa di guardia all’ingresso della base “Maestrale”, riuscì ad uccidere i due attentatori, tanto è che il camion non esplose all’interno della Caserma ma solo sul cancello di entrata evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla Nuova Polizia Iraquena e dai civili del luogo. Tra le vittime, un’aliquota di militari dell’Esercito Italiano ferma per una sosta logistica. Anche la vicina base militare “Libeccio” rimase colpita dalla deflagazione rimanendone danneggiata. Sora – Piazza Caduti di Nassirya 15 novembre 2020 Alta Pattuglia – Reparto della Sezione Scout Assoraider Sora APS Valeria Altobelli
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