Da domani l’Abruzzo potrebbe essere praticamente in lockdown, con l’istituzione di una ‘zona rossa’ su tutto il territorio regionale: la decisione è maturata nel corso della riunione del Comitato tecnico scientifico regionale, presieduto da Alberto Albani, che si è tenuta ieri pomeriggio.
Si avviano ad essere chiuse, dunque, scuole di ogni ordine e grado e negozi, fatta eccezione per quelli che forniscono servizi essenziali. Il governatore, Marco Marsilio, dovrebbe firmare i provvedimenti in giornata. È un post del vicepresidente della giunta, Emanuele Imprudente, ha anticipato la notizia: “A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte. L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura scuole”. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: ” Stamattina (ieri, ndr) abbiamo riunito il gruppo di esperti a sostegno dell’Unità di crisi. Nel video descrivo le priorità affrontate: dall’implementazione dell’attività di tracciamento e di screening, fino alla richiesta precisa di zona rossa per la provincia dell’Aquila, a prescindere dalla situazione abruzzese. Ciò, ovviamente, a patto che siano contemplati adeguati ristori per le categorie più colpite”.
