Arpino – Servizio mensa scolastica “appeso al filo” del Covid

Alessandro Andrelli
3 MIn Lettura
Con l’incertezza dettata dalla pandemia da Covid, effettivamente la didattica in presenza nei diversi plessi scolastici del territorio sono una scommessa: tra le classi dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di primo grado, ci sono strutture regolarmente aperte ed altre chiuse in via precauzionale.

Sollecitata dalle famiglie, la minoranza consiliare riporta le lamentele dei genitori ed attacca sugli “orari assurdi per i plessi periferici, di Pagnanelli in particolare”, e la mancanza del servizio di refezione scolastica, per cui verrebbero addotte “giustificazioni assurde per celare il non decisionismo e la mancata programmazione di un servizio importante. Si perde tempo”. Nei Comuni limitrofi il servizio di refezione è partito nonostante le difficoltà dovute al Covid, “un servizio, sempre secondo i rappresentanti dell’opposizione consiliare, che assicura una fruibilità scolastica alleviando al massimo i disagi per i genitori. La Scuola Arpinate agonizza sotto gli occhi di una Comunità addormentata che, supinamente, accetta tutto. Già per questo anno scolastico le iscrizioni hanno vacillato. Dal prossimo, sarà un massacro. Soprattutto per i Plessi di prossimità. Ai genitori diciamo di non sfogarsi solo sulle chat, ma di riflettere ed agire!” Di contro, il sindaco Renato Rea è intervenuto in merito all’attivazione del servizio ed ha voluto precisare «In data 15 ottobre si è tenuta una conferenza di servizi presso il Palazzo Boncompagni, nella quale il Comune ha manifestato l’intenzione e la disponibilità ad erogare il servizio anche per il corrente anno scolastico, nel rispetto delle normative vigenti in tema di salvaguardia degli aspetti di sicurezza alimentare e nutrizionale. L’attivazione del servizio era prevista per l’inizio del mese di novembre, ma ho deciso di soprassedere solo in considerazione del notevole aumento di casi di positività al covid-19 nella nostra Città, che purtroppo hanno interessato anche alcuni studenti e docenti delle nostre scuole, ed anche in attesa delle determinazioni del Consiglio d’Istituto. So bene che in altre Città il servizio è stato già attivato, ma ho deciso di attendere un paio di settimane per verificare l’evolversi della situazione». Il sindaco conferma di aver ricevuto diverse sollecitazioni in tal senso “da molti genitori”, per cui spiega «Ho provveduto a richiedere un incontro alla Dirigenza Scolastica per valutare insieme le modalità e la tempistica per l’attivazione del servizio. Ritengo fondamentale, in questo delicato momento storico, che tutte le componenti, ovvero Comune, Istituzione scolastica e genitori, collaborino fattivamente allo scopo di fornire un servizio efficiente e sicuro nell’ interesse esclusivo degli studenti». Sara Pacitto
Condividi questo articolo
Nessun commento