Nonostante una condanna ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia, aveva continuato a vessare l’ex moglie anche tramite social.
Così, in esecuzione dell’ordinanza di sostituzione degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Roma, ieri pomeriggio i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un 59enne del luogo. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari dallo scorso mese di febbraio per il reato di maltrattamenti in famiglia, mediante messaggi telefonici e tramite i social network aveva continuato a molestare la ex moglie con commenti diffamatori e gravemente lesivi della reputazione della donna, trasgredendo pertanto in più circostanze ai provvedimenti imposti dall’autorità giudiziaria. Solo dopo l’ennesima denuncia querela presentata dall’ex, i militari operanti hanno fatto rapporto all’ Autorità giudiziaria competente, che ritenendo la misura degli arresti domiciliari inadeguata rispetto al pericolo della reiterazione del reato, ha sostituito la pena con quella della detenzione in carcere. Per l’uomo si sono così spalancate le porte del carcere di Rebibbia, a Roma.
