Il campionato di Eccellenza è fermo ormai da dieci giorni, con quasi tutte le squadre del girone C che hanno fermato la loro attività dopo quanto emanato dal decreto governativo del 24 ottobre scorso
In teoria il torneo potrebbe ripartire il prossimo 29 novembre, ma l’impennata dei contagi e l’ultimissimo D.p.c.m. quasi sicuramente faranno slittare i tempi, con grande preoccupazione di un intero settore, forse troppo snobbato dalla politica, ma che rappresenta la parte nascosta dell’iceberg calcio in Italia, soprattutto in termini sociali ed educativi, con i settori giovanili bloccati e tanti ragazzi a cui sta mancando l’attività sportiva e la socializzazione. Ovviamente, al momento, ci sono cose più importanti da tutelare, come la salute, ma il calcio dilettantistico non pare essere un pericolo.
Il Sora non gioca dal 18 ottobre, in quanto il match della domenica successiva contro il Morolo fu rinviato a causa di un giocatore della rosa lepina positivo al covid. La squadra non si allena dal 23 del mese scorso, tutti i giocatori fuori sede sono tornati a casa, compresi gli stranieri e lo stadio Claudio Tomei è desolatamente chiuso, anche se alcuni artisti locali ne hanno abbellito i muri esterni con degli splendidi murales (foto). I tifosi bianconeri mancano dagli spalti da fine febbraio e al momento è difficile ipotizzare una ripresa e i timori sono tanti.
“Penso che siamo tutti stufi di questa situazione – le parole di mister Alessio Ciardi, imbattuto alla guida dei bianconeri nel 2020 -, così si rischia veramente di far morire il calcio dilettantistico. Ci sono alcune ipotesi per la ripresa del campionato, per me vanno bene tutte purché si torni in campo il prima possibile”.,
BCob