Isola del Liri – Turismo, Scala contesta le scelte della Giunta

Alessandro Andrelli
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La città di Isola del Liri sta “investendo”,si fa per dire, nella promozione turistica. Ma chi se ne occupa? E quali sono i progetti? Ancora niente invece per gli esercenti commerciali che soffrono le restrizioni anti Covid e che si sono viste recapitare dall’amministrazione comunale le bollette TARI con gli stessi importi del 2019 nonostante i mesi di chiusura.

A fine luglio sono stati accordati 10mila euro alla rete d’imprese Stay Isola per la promozione turistica della città, ora altri 15mila alla Pro Loco ricordando che tra le sue finalità principali c’è proprio la promozione turistica e culturale della città. Ne abbiamo parlato con il consigliere comunale di minoranza Gianni Scala. “L’amministrazione comunale continua ad improvvisare – ci ha dichiarato – e a spendere risorse senza cognizione e programmazione alcuna dimostrando incapacità. Nel caso della rete Stay Isola è stato finanziato un progetto complessivo di € 18.000,00, con un contributo comunale di € 10.000,00 mentre le altre € 8.000,00 saranno messe dalla rete d’imprese, e fino ad ora si è visto solo il marciapiede del ponte della cascata grande pitturato in violazione tra l’altro sia di quanto previsto nel progetto sia soprattutto delle normative di tutela paesaggistica. Ora altre 15.000,00 euro alla Pro Loco senza che venga minimamente specificato a che cosa serviranno. Tutto questo in un momento particolare e senza sapere quando potremo ritornare ai normali rapporti sociali e senza che, in entrambi i due casi, venga richiesta un minimo di rendicontazione sui progetti realizzati e sulle somme spese>. Il consigliere di minoranza aggiunge: <Niente, invece, è stato stanziato per dare un aiuto agli esercenti commerciali che stanno soffrendo le restrizioni della pandemia e proprio in questi giorni, ad esempio, stanno ricevendo gli avvisi per i pagamenti TARI 2020 che non tengono conto minimamente che tante attività sono rimaste chiuse per molti mesi di quest’anno e siamo ancora in attesa del piano finanziario della stessa TARI>. Durissima la conclusione di Gianni Scala: <Insomma si spendono 25mila euro per una presunta promozione turistica che non sarà un investimento ma il solito dispendio inutile di risorse pubbliche e non si programmano invece aiuti diretti o agevolazioni alle attività commerciali che stanno soffrendo il particolare momento>.
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