CORONAVIRUS – Italia divisa in zona rossa, arancione e verde. Ecco le restrizioni in arrivo

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Al vaglio del Governo nuove restrizioni per cercare di contenere la diffusione della pandemia.

Per questa sera è prevista la firma del nuovo Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte. Nel nuovo Dpcm per l’intero territorio nazionale nei giorni festivi nei weekend resteranno chiusi i centri commerciali ad eccezione di negozi alimentari, parafarmacie e farmacie ed edicole dentro i centri. Chiudono i corner per le scommesse e giochi ovunque siano, chiuderanno anche musei e mostre. Prevista anche l’integrale didattica a distanza per le scuole di secondo grado. Come anticipato ieri dal presidente Conte in Camera e in Senato l’obiettivo è quello classificare le regioni in tre grandi aree di rischio. Il premier ha assicurato che non ci sarà un lockdown generalizzato e le restrizioni saranno applicate in base all’entità di rischio del contagio. L’Italia suddivisa in tre fasce: rossa, arancione e verde, in base all’andamento della pandemia saranno individuate le zone da sottoporre a restrizioni. Il ministero della Salute, secondo il report settimanale, tenendo conto della capacità di diffusione del virus, dei focolai e dell’occupazione dei posti ospedalieri, indicherà le regioni in quale fascia saranno collocate. Al momento le tre regioni in fascia rossa con lo scenario peggiore sono Piemonte, Lombardia e Calabria. Verrà applicato in queste tre regioni un lockdown “soft”. Accanto alle restrizioni nazionali, come il coprifuoco serale in tutta Italia (ultima ipotesi dalle 21), dovrebbero quindi restare aperte solo le industrie e le scuole fino alla prima media. Didattica a distanza per il resto delle scuole. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, compresi parrucchieri ed estetisti, tranne ovviamente le attività con servizi essenziali: farmacie e supermercati. Limitazione della mobilità, lavoro agile, potenziamento degli alberghi Covid. Sono anche previste restrizioni locali temporanee, per almeno tre settimane, su base sub-provinciale per le zone rosse. Nella fascia arancione di cui fanno parte Puglia, Liguria e Campania e forse anche il Veneto, i ristoranti restano chiusi, le loro serrande rimangono abbassate tutto il giorno e non più solo dopo le 18. Resteranno aperti parrucchieri e centri estetici e restano in vigore le regole generali. Nella zona verde, nella quale rientra il resto d’Italia, le regole saranno meno rigide, ma comunque più restrittive rispetto al Dpcm dello scorso 24 ottobre. I centri commerciali saranno chiusi nel weekend, il trasporto pubblico sarà dimezzato. I musei resteranno chiusi e alle 21 scatterà il coprifuoco nazionale. Gli ingressi e le uscite delle regioni e delle province autonome dai tre scenari saranno decisi con ordinanza del ministero della Salute. Anna Ammanniti  
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