Violentata dal patrigno da quando aveva 12 anni. Queste le dichiarazioni di una ragazza di 18 anni che qualche tempo fa si è presentata negli uffici della procura per denunciare il compagno della madre, un uomo di 56 anni residente a Frosinone.
Nei giorni scorsi la procura gli ha notificato la conclusione delle indagini. Adesso il suo avvocato di fiducia Antonio Ceccani avrà 20 giorni di tempo per presentare le sue memorie difensive. La squallida storia è venuta in superficie nel 2017 quando la ragazza diventata maggiorenne supportata dal fidanzato che l’aveva incoraggiata a denunciare quegli stupri, ha fatto scattare la denuncia. Davanti agli inquirenti la giovane avrebbe riferito che la prima volta che era stata violentata aveva soltanto 12 anni. Ogni sera il patrigno approfittando del fatto che la madre della ragazzina dormiva, lui si intrufolava nel suo letto e poi la violentava. Gli abusi sono andati avanti per ben cinque anni fino a quando la ragazza diventata maggiorenne ha avuto il coraggio di ribellarsi e di denunciare. Quell’uomo le aveva strappato gli anni più belli della sua vita ed era giusto che pagasse tutto il male che le aveva fatto. Nel corso dell’incidente probatorio la ragazza ha riferito con dovizia di particolari quanto avveniva ogni sera nella sua cameretta. I consulenti della procura hanno dichiarato che le deposizioni della giovane sono più che attendibili. Durante tutto l’interrogatorio la ragazza non sarebbe mai caduta in contraddizione. Mar.Ming.
