Non si tratta assolutamente di due colori a caso ma del simbolo di una importante iniziativa: la giornata internazionale della consapevolezza e della sensibilizzazione sulla morte perinatale. L’illuminazione della chiesa di Santa Restituta è un piccolo gesto per far “luce” su un evento doloroso che colpisce tante persone e tante famiglie.
Anche quest’anno il 15 ottobre a promuovere questa importante giornata, Baby Loss Awareness Day, è l’associazione CiaoLapo. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza sul delicato tema della morte del bambino durante la gravidanza o dopo la nascita. COME NASCE Questa giornata viene celebrata ufficialmente in cinquanta paesi del mondo e in migliaia di comuni e città, sia da associazioni di cittadini e di pazienti, sia da associazioni di ricercatori, medici e ostetriche. È una giornata nata negli anni ottanta del secolo scorso “dal basso”, da un gruppo di famiglie in lutto degli Stati Uniti, che si è diffusa anno dopo anno nel resto del mondo. CiaoLapo coordina le attività per l’Italia dal 2007 riunendo famiglie, operatori, ricercatori e istituzioni in un momento che è da un lato occasione di ricordo per le famiglie colpite da lutto dall’altro occasione di informazione, formazione e cultura per gli addetti ai lavori. I DATI Ogni anno nel mondo due milioni e mezzo di bambini nascono morti o muoiono subito dopo il parto. Nei paesi a basso sviluppo economico, più della metà di questi eventi sarebbero evitabili con la disponibilità di ostetriche e di cure antenatali appropriate. Nei paesi ad alto sviluppo economico, come l’Italia, le morti perinatali evitabili sono circa il 20% del totale e riguardano in larga parte gravidanze giunte al termine (fonte: LANCET 2016). Nel nostro paese soltanto 1 coppia su 3 riceve una diagnosi corretta ed approfondita delle cause e dei fattori di rischio che hanno contribuito alla morte perinatale (fonte: CEDAP, 2020), e non è ancora stato istituito un registro nazionale per la morte perinatale che permetta di poter avere tutte le informazioni necessarie ai clinici e ai ricercatori per ridurre le morte evitabili: nel nostro paese permetterebbe di salvare circa 400 neonati ogni anno. Il 15 Ottobre ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un evento, la perdita in gravidanza o dopo la nascita, che colpisce una donna su sei e che incide profondamente sul benessere bio-psico-sociale delle coppie e delle famiglie; ha inoltre lo scopo di divulgare la conoscenza dei fattori di rischio modificabili per ridurre le morti perinatali evitabili. IL COVID-19 “In questo anno molto particolare a causa della pandemia da Covid-19 – scrive l’associazione – le famiglie colpite da lutto perinatale sono state ancora più in difficoltà. Molte donne a causa delle restrizioni e delle normative anti COVID-19 si sono trovate da sole nelle sale parto senza l’assistenza dei loro compagni, i padri, a dover partorire i loro bambini senza vita. Come Associazione, abbiamo cercato di dare loro la miglior assistenza e il miglior sostegno possibile attraverso tutti i nostri canali virtuali, tuttavia siamo ben consapevoli degli effetti traumatici aggiuntivi che la pandemia ha provocato sulle famiglie già duramente colpite dal lutto. Ancora di più quest’anno quindi, desideriamo che una moltitudine di Comuni in Italia accolga la nostra richiesta. Illuminando il maggior numero di monumenti del nostro paese, vorremmo abbracciare virtualmente tutte le madri, i padri e le famiglie che hanno perso un bambino atteso in un momento di generale difficoltà e di pesanti restrizioni”. FraM In occasione del Baby Loss Awareness Day originariamente doveva essere illuminato il Santuario della Madonna delle Grazie ma viste le avverse condizioni meteo è stata illuminata di rosa e celeste la Chiesa di Santa Restituta.
