Le comunicazioni postate su facebook dal sindaco di Arpino, che è autorità locale di Pubblica Sicurezza nonché garante della Sanità ed Igiene Pubblica, relativamente al numero dei contagiati in Terra di Cicerone, sono l’occasione per il popolo dei naviganti di “invocare” più controlli da parte delle Forze dell’Ordine.
«Altre tre persone di Arpino sono in isolamento domiciliare per essere risultate positive al Covid», così si legge nella comunicazione pubblicata domenica scorsa. Il sindaco Rea sottolinea poi l’impegno delle “Autorità” nell’arduo compito della vigilanza e si congratula con «gli esercenti commerciali che, oggi come ieri, continuano ad osservare e far osservare le regole» concludendo «È anche per questo che ad Arpino il fenomeno è abbastanza contenuto». 5 casi in tre giorni, considerando che la densità di popolazione è nettamente inferiore, in effetti la piccola comunità di Arpino non può permettersi di abbassare la guardia e contare i casi di contagio “più numerosi segnalati nei centri vicini”. Sotto ogni post del primo cittadino non mancano le richieste di intensificare il pattugliamento, richiamando l’attenzione esclusivamente sul centro storico e per particolari momenti della giornata o del fine settimana «Nelle serate del weekend nessuno degli amministratori si fa un giro nel centro di Arpino e vede con i propri occhi come ragazzi ed adulti si comportano? Si vedono solo multe sui parabrezza delle auto in sosta» ed ancora «Vorrei che ci fossero più controlli fuoriporta, quando ci sono gli studenti che escono dalle scuole: stanno tutti senza mascherine, io li ho rimproverati ma si sono fatti una risata. Per il bene di tutti, sarebbe ora di fare i dovuti controllarli» e poi «Ma la polizia municipale, anche se sono pochi, si dedica solo a fare le multe nei parcheggi e poi spariscono?». Laddove manca il “comune senso civico”, e purtroppo manca, rientra nei compiti delle Forze dell’Ordine far si che le disposizioni dettate nel DPCM in vigore vengano rispettate, applicando anche le sanzioni previste. La linea dura è stata adottata in tutta la penisola: ogni giorno le notizie di cronaca riportano i comunicati dei rispettivi Enti, a partire dai governatori regionali, alle prefetture territoriali, per finire con i sindaci. Tantissime le infrazioni rilevate. Considerato che i cittadini di Arpino lamentano circostanze “critiche” in luoghi precisi, indicano specifici momenti della giornata e del fine settimana come i più “sensibili”, in effetti non sarebbe nemmeno troppo difficile per i Carabinieri della locale stazione e per gli agenti della Polizia Locale provare a scoraggiare questo comportamento inadeguato ed esortare il rispetto delle misure previste per il contenimento epidemiologico. «Siamo partiti con l’impiego del drone per finire con la mancanza del più ordinario controllo» aggiungono gli utenti. Il nuovo DPCM, in vigore per i prossimi 30 giorni, prevede che “Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24:00, ma già dalle 21:00 sarà vietato consumare in piedi. Potranno quindi continuare a servire i clienti, esclusivamente seduti, solamente i locali che abbiano tavoli, al chiuso o all’aperto”. In virtù di quanto stabilito, si auspica che il sindaco indica un tavolo di confronto e consultazione: si valuterà l’ipotesi di un potenziamento degli accertamenti da parte dei Carabinieri, prevedendo servizi straordinari, in collaborazione con la Polizia Locale, per prevenire assembramenti e favorire il rispetto delle norme antiCovid? magari in concomitanza dei controlli predisposti per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza urbana? Sarebbe interessante sapere quanti verbali sono stati stilati fin’ora per violazione alle misure di contenimento, tanto per dare la certezza alla cittadinanza che «Le Autorità hanno vigilato e continueranno la loro opera», affinché le contravvenzioni applicate siano anche da monito per chi pensa di fare il furbo, mettendo a rischio non solamente se stesso ma l’intera comunità. Restando in tema di sollecitazioni in tal senso, così tuonava un rappresentante della minoranza consiliare già a fine agosto «Il sindaco ha chiesto al Comandante della locale stazione dei Carabinieri di fare controlli mirati alla prevenzione? I Carabinieri di Arpino l’ultima volta li abbiamo visti durante il lockdown a fare multe per il divieto di sosta. Si faccia rispettare il sindaco, e faccia rispettare la Città di Arpino». Senza cadere in facinorosi personalismi, è evidente che il popolo social lamenta maggiore presenza della divisa. Sara Pacitto
