Editoriale – Sora, tutti i debiti della maggioranza De Donatis. La città è al collasso

Alessandro Andrelli
6 MIn Lettura
(di Alessandro Andrelli) Debiti, debiti ed ancora debiti. A pochi mesi dalla fine del mandato, De Donatis e i suoi naufraghi, politicamente sfessati, continuano ancora ad indebitare Sora ed i sorani, lasciando un’eredità di catastrofe che la gente sarà costretta a scontare per decenni. L’incapacità, da sempre dimostrata (a partire dalla fascia indossata al contrario dal sindaco il giorno dell’insediamento, quale funesto segno di disgrazia), ha penalizzato inesorabilmente la città, riducendola in polvere. Cinque anni di “non governo“ lasciano dietro il nulla, mostrano un presente completamente annientato e fanno intravedere un futuro da paura.

Debiti con numeri da capogiro a fronte di una città che non esiste più e di un comune completamente spianato. I finanziamenti regionali persi uno dopo l’altro dal governo De Donatis, sono stati sostituiti da mutui infiniti. Tutti debiti fatti, che si continuano a contrarre e che restano numeri stampati con il fuoco sulla pelle dei sorani a causa della peggiore maggioranza di governo che Sora abbia avuto negli ultimi 50 anni. Parliamo del Campo da Minigolf (499.841,94 euro di debiti), della Pista Ciclabile (353.706,24 € di debiti), dell’Asfalto strade Facchini/Trecce-Patano/Mezzano (312.003,39 € di debiti), della Demolizione del Mattatoio (202.114,11 € di debiti), dell’acquisto di un terreno non servito neanche da pubblica fognatura ma che dovrebbe ospitare l’ipotetica costruzione del nuovo mattatoio (138.570 € di debiti), nonché della riqualificazione del rione San Rocco e Via Michele Ciotola (300.000 € di debiti), ultima in ordine di tempo. Per non parlare dei 45mila euro delle lampadine e lavori di pubblica illuminazione spariti nel nulla sotto la delega di Lino Caschera e del finanziamento perso per l’ex scuola di San Giorgio sotto l’egemonia di Bruni. Il tutto per un totale di circa 2 milioni e mezzo di euro di debiti caricati sulle spalle dei sorani. Perché, la capacità di avere finanziamenti non c’è e non c’è mai stata da parte di questi pseudo politici. La maggioranza De Donatis, eccezione fatta per i soldi regionali arrivati grazie a procedimenti avviati dall’amministrazione Tersigni, altro non è stata capace di fare se non debiti senza fine. Ci dica De Donatis, Bruni, Caschera, Coletta e Mosticone quanti soldi sono stati ottenuti per procedimenti iniziati e finiti grazie al loro autonomo operare. Ci dicano cosa hanno prodotto con il proprio amministrare e soprattutto cosa hanno portato a termine. Per non scartare niente di negativo, Sora è stata anche una delle pochissime cittadine rimaste fuori dalla graduatoria della Regione Lazio (Determinazione G10143 del 3 settembre 2020) per la microzonazione sismica di livello 3. Quindi non ha ricevuto alcun finanziamento, per non perdere l’allenamento dello zero che porta zero. La città, di fatto, vede soltanto un cumulo di macerie (ci sarà anche dell’amianto?) al posto dell’ex mattatoio che è stato delimitato con transenne che saranno d’oro per quanto costano. I sorani guadagnano poi un campo da Mini Golf (sono pronte da tempo le mazze!) pieno di erbacce e una “ex pista di atterraggio degli elicotteri” ora occupata da “panchine a sdraio prendisole” (sono posizionate sotto lo schioppo del sole), che tanto ricordano quelle di piazza Mayer Ross. Ai 2milioni e mezzo di debiti si aggiungono oltre 5milioni di disavanzo e le tante situazioni lasciate volutamente in stand-by. E pensare che tali politicanti si vogliono anche ricandidare!!! Senza faccia e senza dignità, senza vergogna e senza coscienza, senza considerazione della propria incapacità e dell’immensa non conoscenza (politica s’intende) si sentono onnipotenti, nonché veri “big della politica sorana”. Quanti danni senza fine e piaghe sanguinanti hanno causato! Basta pensare al museo oramai completamente chiuso o all’odissea senza fine dei lavoratori della biblioteca comunale costretti a vivere in balia dell’incertezza. A quando l’indizione di una gara per un appalto pluriennale che dia continuità ai servizi? A quando la riapertura delle sale lettura, dell’archivio storico, della sala informatica, della sala conferenze Simoncelli e dell’archivio Del Favero Valente, per cui tanto il prof. Mantova ha combattuto e continua a combattere? Per non parlare del servizio civile e dei progetti regionali volti all’integrazione dei giovani in contesti pubblici importanti. Quello che la maggioranza De Donatis è riuscita a fare è soltanto una proroga tecnica per l’assistenza specialistica agli alunni diversamente abili. Il tutto solo fino al 31.10.2020 ed a contratto scaduto con la scusa dei mutamenti dell’assetto organizzativo dell’Ente. Ma non è totalmente illegittimo concedere proroghe a contratto scaduto? Che rispetto si porta nei confronti dei lavoratori? Dimentichiamo che il governo De Donatis viaggia con leggi a sé, proprie di uno stato che nulla ha a che fare con la repubblica italiana. Guardando l’inverosimile viene da chiedersi… ma i referenti nazionali e regionali dei partiti coinvolti, hanno contezza da quali individui vengono rappresentati sul territorio? E saranno sempre questi individui i candidati per le prossime elezioni? Se così fosse ci aspettiamo una campagna elettorale dal titolo “Distruzione e smantellamento totale della città di Sora: la vendetta – parte seconda”. Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento