Non c’è mai stato legame con il clan dei Casalesi e, di conseguenza nessun altro reato può essergli imputato.
Nel pomeriggio di ieri la Seconda Sezione della Corte di Appello di Napoli ha assolto il noto imprenditore sorano Mauro La Rocca, difeso dagli avvocati Marco Bartolomucci e Giancarlo Corsetti. I giudici napoletani hanno azzerato, per lui, tutti i reati che gli venivano contestati, incentrati attorno all’accusa pesantissima di aver agevolato negli anni 2006-2007 il clan camorristico dei Casalesi nella costruzione, mai avvenuta, del centro commerciale Il Principe, nel comune di Casal dei Principe, in provincia di Caserta. I giudici della Corte di appello, dopo una lunga camera di consiglio, hanno annullato la condanna a sette anni di reclusione inflitta in primo grado a Mauro La Rocca dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, escludendo l’esistenza di qualsivoglia legame o coinvolgimento economico tra l’imprenditore sorano e il clan dei casalesi, prosciogliendolo da tutte le accuse. Sono stati assolti anche gli altri imputati per i quali erano state inflitte in primo grado altre pesanti condanne, tra cui l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, accusato di aver tentato di agevolare il clan dei Casalesi nel reimpiego di capitali illeciti, attraverso, appunto, il progetto di costruzione del centro commerciale “Il Principe”. I noti avvocati del foro di Cassino Bartolomucci e Corsetti hanno espresso “viva soddisfazione” per l’esito del processo, durato oltre nove anni, conclusosi con la sentenza di ieri pomeriggio, che ha reso “finalmente giustizia” all’imprenditore sorano. Si chiude così una vicenda giudiziaria che nel sorano fece molto rumore, soprattutto per i presunti legami con il clan dei Casalesi contestati a Mauro La Rocca, ma che gli avvocati della difesa hanno dimostrato non esserci mai stati.
