Il Frosinone vince soffrendo al “Penzo” di Venezia trovando la prima vittoria stagionale.
Successo di carattere per i giallazzurri, capaci di tenersi a galla in un primo tempo giocato molto meglio dalla squadra di casa. Nella ripresa però la musica cambia radicalmente, anche perché gli ingressi di Zampano e Dionisi danno nuova linfa al Frosinone, capace di portare a casa una vittoria che è frutto del cinismo e della capacità di soffrire senza concedere gol. Una iniezione di fiducia preziosissima dopo i due ko che avevano aperto la stagione. FROSINONE (3-4-1-2) Bardi 6,5: tiene a galla i suoi nel primo tempo, quando la pressione del Venezia era davvero forte. Brighenti 6: dalle sue parti i lagunari spingono molto per quasi un’ora, lui non compie interventi spettacolari ma in qualche modo riesce sempre a cavarsela. Szyminski 7: tutti suoi i duelli aerei, compreso quello che gli consente di siglare la prima rete in maglia giallazzurra. Curado 6,5: pochi pericoli nella sua zona di competenza ma lui resta sempre concentrato e mette in mostra doti preziose quando bisogna impostare la manovra Salvi 5: soffre molto più di quanto faccia soffrire gli avversari, non è preciso come al solito quando deve aiutare la fase di costruzione. (51’ Zampano 6,5: la sua capacità di spinta è uno dei fattori che rivitalizza il Frosinone, dimostra di poter far male agli avversari quando entra fresco dalla panchina) Maiello 6,5: appare in netta crescita ed è utilissimo sia da playmaker che da schermo davanti alla difesa contro una mediana molto atletica come quella del Venezia. Kastanos 6: prestazione non molto appariscente, fatta di tanto, utile lavoro in mezzo al campo ma con poche sortite offensive. Beghetto 5,5: troppo poco propositivo, tanto è vero che la squadra smette ben presto di cercarlo. (87’ D’Elia s.v.) Rohdén 6,5: cerniera fondamentale fra centrocampo e attacco, i suoi inserimenti con o senza la palla sono imprescindibili per mister Nesta. Parzyszek 5: esordio tutt’altro che indimenticabile, è evidente che non sia ancora inserito nei meccanismi della squadra. (51’ Novakovich 7: entra e cambia volto alla partita, dando ai compagni un punto di riferimento capace di giocare di fisico e di tecnica, poi finalmente un acuto da bomber vero) Ciano 5,5: il Frosinone gioca una partita prevalentemente di sacrificio, naturale che uno come lui non riesca ad emergere. (68’ Dionisi 6,5: si presenta con tantissima voglia di fare, lavora un gran numero di palloni coniugando tecnica e grinta come suo solito) Mister Nesta 6,5: è riuscito a registrare la difesa, prerogativa imprescindibile per poter disputare un campionato competitivo in Serie B. La squadra perciò è riuscita a soffrire senza soccombere nel primo tempo, poi indovina due cambi che cambiano radicalmente le cose. VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini 6; Mazzocchi 5.5, Modolo 6, Ceccaroni 5, Felicioli 6; Fiordilino 6 (62’ Crnigoj 5), Taugourdeau 6 (86’ Karlsson s.v.), Maleh 5.5; Aramu 6 (72’ Di Mariano 5); Bocalon 5 (62’ Forte 5), Capello 5 (72’ Johnsen 5). Mister Zanetti 5,5. Arbitro Santoro 6: partita abbastanza agevole da dirigere, non era comunque scontato fare bene all’esordio in Serie B. Roberto Caporilli
