Riceviamo e pubblichiamo da Danilo Magliocchetti, consigliere comunale di Frosinone e delegato per il Lazio al Consiglio Nazionale ANCI.
“Preg.mo Presidente, come noto il prossimo 14 settembre le scuole in Italia e nel Lazio riprenderanno l’attività didattica. Non intendo in alcun modo unirmi al coro delle polemiche sulle modalità operative nella gestione Covid, tuttavia, in senso assolutamente costruttivo, mi permetto di richiamare l’attenzione, sulla necessità, largamente condivisa, di misurare la temperatura agli studenti, prima dell’accesso in aula, da parte del personale scolastico. Si tratta di una operazione di sicurezza e di prevenzione di non poco conto, che mira alla tutela degli studenti e di tutto il personale didattico e ausiliario presente nelle scuole del Lazio. Sono assolutamente consapevole che il protocollo emanato dal Governo e dal Ministero, non prevede questa modalità e lascia questa operazione al buon senso e alla sensibilità delle famiglie, prime di mandare i figli a scuola. Ma ciò non è certamente sintomatico, ne garanzia, di sicurezza assoluta. Di fatto è irrealistico che tutti lo facciano. Certezza che invece si otterrebbe con la misurazione, con i comuni strumenti disponibili sul mercato, ad opera del personale della scuola, prima di consentire l’accesso alle aule agli studenti e di bloccarlo in caso di temperatura fuori norma. Chiaro che questa modalità allungherebbe i tempi di ingresso ma ne varrebbe sicuramente la pena. Non si capisce, infatti, per quale motivo, prima di consentire accesso in tante strutture pubbliche e private, di particolare affluenza, personale preposto misura sul posto la temperatura agli utenti ed invece nelle scuole, luoghi simboli della garanzia di sicurezza, questo non debba accadere. A tal fine, due luminari come il virologo Andrea Crisanti e Massimo Galli, infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano si sono già da tempo dichiarati assolutamente favorevoli ad una soluzione “sul posto” di misurazione delle temperatura, piuttosto che a casa. La prego quindi di unirsi ai suoi colleghi Governatori del Piemonte e della Campania, nel sostenere questa battaglia di prevenzione certa, al fenomeno Covid. Di intervenire quindi per rivedere l’organizzazione del servizio di misurazione delle temperatura, non più a casa, ma direttamente a scuola, prima di entrare in classe. Gli studenti e le Famiglie del Lazio e della provincia di Frosinone apprezzeranno sicuramente questa sua iniziativa di tutela della salute. Cordialmente”. (Fonte: comunicato stampa)
