Arpino – Episodi sconcertanti di vagabondaggio, che richiedono la giusta attenzione

Alessandro Andrelli
4 MIn Lettura
Sempre più persone preferiscono affidare le proprie preoccupazioni ai social oppure alla stampa, così come per le segnalazioni: sono innumerevoli i post di “denuncia” che compaiono sui diari di facebook, di pari passo alle informazioni inoltrate presso le agenzie giornalistiche, in cui giovani e non descrivono fatti anche eclatanti, condividendone tutti gli aspetti, nella speranza di trovare la necessaria considerazione, per una opportuna risoluzione.

E se la gente preferisce rivolgersi al popolo virtuale o alla stampa piuttosto che agli organi competenti, è evidente che qualcosa non va nel verso giusto. È di questi ultimi giorni il preoccupante “resoconto” di due rispettivi episodi, accaduti presso il territorio arpinate, che vede protagonisti da un lato gli abitanti e dall’altro due differenti persone, accomunate dalla disperazione. Entrambe le circostanze richiedono l’attenzione delle autorità, affinché venga garantita la sicurezza e la serenità degli interessati. «Tornando a casa, all’1 di notte, trovi davanti l’ingresso della tua abitazione un uomo che dorme per terra. Dopo lo spavento iniziale gli chiedi di togliersi da lì, perché quella è casa tua e non è proprio il posto giusto per dormire e ti viene risposto che lui non se ne va perché dorme dove sta comodo. Non ho precisato il colore della pelle, era solo un uomo! Se una persona dorme per strada, o dove capita, e si arrabbia perché non vuole spostarsi, mi rendo conto che si tratta di un uomo stanco e disperato, ma anche io sono stanca ed esasperata da questo sistema che non è in grado di dare garanzie a nessuno, ed ho tanta paura per i miei figli». La vicenda, raccontata da una residente, è stata testimoniata da più cittadini. Parole strazianti, che provocano riflessioni diverse: la paura che si possa trattare di uno squilibrato capace di andare oltre l’atteggiamento molesto; l’apprensione per un uomo abbandonato a se stesso, che vagabonda per il paese, dormendo qua e là, dove capita. Una circostanza analoga riguarda un senzatetto che vive per Arpino da diverso tempo: si chiama Antonio, anche se non si ha la certezza che sia il suo nome reale, e per un lungo periodo è stato ospite ed ha dormito presso una vera e propria baracca. Fino a qualche tempo addietro si prestava a lavoretti di ogni genere per cui, si vocifera, non abbia completamente ricevuto la remunerazione pattuita. Adesso pare sia stato cacciato dalla proprietà privata in cui “viveva” e vagabonda in sella alla sua bicicletta, portandosi dietro i suoi fallimenti e la dipendenza dall’alcool, che ormai l’ha ridotto ad un barbone senza meta. Arpino è un paese accogliente ed ospitale: i residenti confidano che le istituzioni trovino presto un’adeguata risoluzione ad entrambi i casi riportati, che assicuri una dignità ai poveretti in questione, individuando anche eventuali comportamenti irresponsabili da parte di persone terze che, senza troppi scrupoli, avrebbero potuto favorire il degenerare di condizioni già di per se degradanti. Sara Pacitto
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento