È fuori discussione chiedere ai bambini dai 0 ai 6 anni di mantenere la distanza di sicurezza a scuola e di tenere la mascherina in classe.
Quindi il Ministero in accordo con i sindacati ha stilato una serie di soluzioni contenute nel protocollo di sicurezza. Ogni struttura dovrà dotarsi di un regolamento per disciplinare gli ingressi e le uscite e dove non sarà possibile garantire il distanziamento sociale. Tra le misure previste dal protocollo di sicurezza sono descritti anche i percorsi all’interno della struttura. Se si dovessero individuare criticità nella circolazione interna alla scuola si potrà differenziare i punti di ingresso e i punti di uscita della scuola, con ipotesi di percorrenza interna adeguati che minimizzino le possibilità di incrocio dei flussi. Nel documento si consiglia di predisporre adeguata segnaletica sia verticale che orizzontale, anche sul pavimento, indicante il distanziamento necessario e sui percorsi da effettuare. In ogni scuola dovrà essere affissa una segnaletica con undici punti affinché tutti sappiano cosa fare per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus Sars-Cov-2. Ecco gli undici punti: lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro; praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie); evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce; non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie. Nei servizi educativi inoltre va favorita la misurazione della temperatura corporea in entrata dei bambini, di tutto il personale docente e ausiliario presente nella struttura. Nel caso di ingresso di persone che sono già state positive al COVID, l’ingresso dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone. Nel caso in cui il bambino venga accompagnato o ripreso da una persona di fiducia presso la struttura educativa o scolastica, lo stesso deve essere fornito di delega da parte di uno dei genitori, o legale rappresentante, a procedere all’espletamento delle procedure di ingresso ed uscita. Tale foglio deve essere allegato alla documentazione della struttura al fine di verificare la tracciabilità del rischio. È obbligatorio per chiunque entri nelle strutture che ospitano i servizi educativi o le scuole dell’infanzia adottare precauzioni igieniche e l’utilizzo di mascherina. In caso di persona sintomatica all’interno della struttura, la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto. Ad ogni scuola verrà chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali “assenze elevate” (sopra al 40%) di studenti in una singola classe. Anna Ammanniti
