Serrone – Autonomia istituto scolastico, PD: ”Fatti, bugie, piccole scuse inutili”

Anna Ammanniti
5 MIn Lettura
Il PD di Serrone chiarisce la posizione del partito in merito alla questione dell’autonomia dell’istituto scolastico. Il sindaco Giancarlo Proietto ha dato parere favorevole all’accorpamento con l’istituto di Piglio.

L’Istituto Comprensivo di Serrone sta perdendo quindi l’autonomia, la decisione finale spetta alla Provincia e Regione, nel frattempo è stato richiesto dall’opposizione un Consiglio Comunale urgente. Di seguito la nota stampa del Partito Democratico: “Ci vuole una bella faccia tosta per fare lo scarico di responsabilità di decisioni assunte senza consultare nessuno, quindi in piena autonomia anche personale. Eppure è ciò che sta facendo il Sindaco di Serrone: prima da il proprio consenso in sede ufficiale all’accorpamento dell’IC di Serrone all’IC di Piglio, senza consultare nessuno e stravolgendo il comune accordo per il mantenimento dell’Autonomia scolastica, poi afferma sulla stampa che la colpa sarebbe dei “rappresentanti politici provinciali e regionali di chi oggi critica questa scelta”, ovvero del Partito Democratico. No, caro Sindaco, non è affatto così. Anzi, esattamente l’opposto: se fino ad oggi Serrone ha mantenuto l’Autonomia è proprio grazie soprattutto al PD che si è sempre imposto ad ogni livello per l’applicazione delle deroghe previste dalla normativa sul dimensionamento scolastico. Deroghe tutt’ora operanti e applicabili. Dunque, è solo questione di volontà politica e il Sindaco ha semplicemente dimostrato di non avere tale volontà. E non ci venga a dire il nostro caro Sindaco che lui non ha rapporti di partito e non può fare null’altro che subire le decisioni. A parte il fatto che sa benissimo di poter contare sull’appoggio del PD di Serrone e quanto questo appoggio sia già stato determinante lo scorso anno scolastico, in realtà il Sindaco e i suoi assessori rapporti personali e politico elettorali a livello provinciale e regionale li hanno eccome, pure ben saldi e con esponenti di partiti diversi. Non lo possono dire alla luce del sole semplicemente perché è più comodo mostrare la facciata “civica” e, tutto sommato, si ottiene di più giocando sottobanco su più tavoli. E si può sempre addossare ad altri colpe e responsabilità. Ma che bravi! Il Partito Democratico di Serrone è sempre stato per l’Autonomia dell’IC. Anche lo scorso anno, insieme all’egregio signor Sindaco Giancarlo Proietto. Anche quest’anno, a differenza dello stesso egregio signor Sindaco. Tant’è che ci stiamo muovendo da tempo e abbiamo chiesto ed ottenuto di incontrare i vertici politici ed amministrativi del partito provinciale e regionale su questa vicenda. Mercoledì prossimo 26 agosto, ad esempio, riuniremo il Direttivo del Circolo PD di Serrone alla presenza del Segretario provinciale Luca Fantini. E infine, cosa significa, signor Sindaco, “una tematica che in passato i miei predecessori hanno sempre affrontato solo per motivi politici e non certo nell’ottica del destinatario dell’istituzione scolastica che è lo studente”? Cosa vorrebbe far intendere? Quali oscuri motivi avrebbero avuto, ad esempio i sindaci suoi predecessori Sesto Damizia, Maurizio Proietto o Natale Nucheli se non proprio la tutela massima del diritto allo studio dei nostri ragazzi, la qualità dell’offerta formativa e la garanzia di rappresentanza dei genitori? Suvvia, sia chiaro. Non lanci sassi nello stagno per vedere l’effetto che fa. Facile buttarla sul solito populismo anti politica e anti partiti ma, guardi, non è mica detto che sempre si abbocchi, soprattutto quando si resta ambigui, come lei fa, e si tenta di scaricare su altri responsabilità che sono solo sue. Lei ha dato parere favorevole all’accorpamento, non può sostenere che la colpa è di altri. Diversamente, si batta per il mantenimento dell’Autonomia, ne ha l’opportunità, visto che è stata chiesta una convocazione urgente del Consiglio comunale proprio su questa questione. Oppure dica chiaramente che è contrario e perché. Al di la del merito, farebbe sicuramente più consona figura.” Anna Ammanniti
Condividi questo articolo
Nessun commento