Un incendio di vaste proporzioni ha incenerito la notte scorsa il capannone di un’azienda che smaltisce pneumatici. Dure le reazioni politiche e del comitato Allerta Cerro. Non si esclude nessuna pista, anche quella dolosa.
Sette squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Frosinone sono al lavoro dalle ore 3.30 della scorsa notte per spegnere l’incendio in un capannone aziendale situato a Piedimonte San Germano, nel Cassinate. Dopo diverse ore di lavoro, le squadre impegnate sono riuscite ad arginare le fiamme. In corso le operazioni di bonifica, nessuna persona è stata coinvolta. I carabinieri stanno indagando sulla natura dell’incendio che ha bruciato centinaia di pneumatici. Una nube nera per tutta la mattinata ha avvolto l’intera zona. Il sindaco di Piedimonte, Gioacchino Ferdinandi ha lanciato un appello ai cittadini: chiudete le finestre. Sulla vicenda indagano i Carabinieri. Sulla vicenda è intervenuto il Comitato Allerta Cerro con il presidente Leva e il Portavoce Carrino. “I cittadini di Cassino devono capire che il rischio ambientale legato alla presenza di siti pericolosi in zona cerro e zona industriale è anche affar loro come dimostra il dilagarsi della nube tossica verso la città. Ogni evento nefasto che dovesse colpire le nostre zone si ripercuoterebbe immediatamente sulla città. Dei miasmi, rifiuti e roghi tossici è direttamente responsabile il 100% dell’elettorato a causa delle proprie scelte degli ultimi 20 anni ma anche e soprattutto a causa della propria indifferenza su tematiche ambientali altamente sensibili. Intanto, per ora, rimaniamo in attesa di informazioni più precise da parte delle autorità e istituzioni competenti sulla stima del danno e delle potenziali conseguenze in termini di salute per i cittadini residenti”. “Sarebbe il caso – ha aggiunto il consigliere comunale di Cassino, Salvatore Fontana – come comune di Cassino, chiedere all’ ARPA di verificare i danni ambientali, e i rimedi, causati dall’incendio di questa notte! Verificare, inoltre, le garanzie rilasciate dall’imprenditore in caso di incidenti del genere”.
