Nel mese delle ferie per tradizione, con le vacanze che nonostante il coronavirus ed i rischi collegati pochi hanno inteso rinviare, c’è la desertificazione del parcheggio alla stazione ferroviaria.
A margine della desolata landa, percorsa dai dissuasori e dominata dai claudicanti tralicci, giacciono tra i rifiuti bottiglie vuote di liquore e di birra; a significare che, mentre lavoratori e studenti pendolari stanno alla larga dal multipiano la cui scala interna è interdetta per decenza, fannulloni ed ubriaconi utilizzano gli spazi per dar sfogo alle sordide abitudini. Sotto l’occhio vigile, ma forse miope, delle telecamere installate dal Comune. Jackal
