Anagni – Imprenditori e residenti lungo la via Anticolana rivendicano i loro diritti

Ettore Cesaritti
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Dopo anni di promesse non mantenute, sia i residenti che i titolari delle attività collocate ai bordi della Superstrada Anticolana hanno deciso di ribellarsi.

Baristi, ristoratori, albergatori, artigiani, commercianti in genere oltre che i residenti ed i loro familiari, gridano la loro rabbia lamentando di non mai ricevuto le dovute attenzioni. Lo scaricabarile tra le varie amministrazioni sulla mancata realizzazione delle infrastrutture di base, appare vergognoso; in zona mancano ancora: acqua potabile in alcuni tratti, fognatura per l’intero percorso, marciapiedi ed illuminazione, parcheggi, strisce per l’attraversamento pedonale, aiuole spartitraffico e tanto altro ancora. La condotta idrica del 1986 non è stata mai ultimata ed ormai è un colabrodo. In quanto alla fognatura, il progetto curato dalla giunta Bassetta è rimasto al chiodo. Nel periodo delle sindacature Fiorito-Noto venne istituito il “centro abitato” dal km 0 al km 2, con l’illusione che sarebbero state realizzate le opere previste su tali segmenti. Il Comune, negli ultimi 3 anni, avrebbe incassato una cifra ragguardevole come oneri di urbanizzazione, versati da aziende situate lungo l’Anticolana. Soldi che debbono essere spesi o impegnati su quel tratto di territorio. Addirittura, i pendolari (studenti e lavoratori) in attesa del pullman per Roma e la stazione ferroviaria sono costretti a soffrire sotto il solleone o la pioggia, senza uno straccio di pensilina. E numerosi pedoni sono rimasti vittima di incidenti stradali, a causa della inesistenza di attraversamenti pedonali e di illuminazione. Jackal
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