Riportiamo l’indignazione di una residente del centro storico di Arpino, costretta negli anni a subire la maleducazione di certi individui e l’indifferenza delle Istituzioni circa le lamentele dimostrate in diverse occasioni.

«L’ingresso di casa mia è sempre ostruito da macchine in sosta, furgoni, camion, nonostante il portone sia molto grande e ben visibile a tutti. Non c’è rispetto, soprattutto per mia madre, novantenne, che per uscire di casa deve stare molto attenta a non cadere».
L’ingresso dell’abitazione della signora affaccia sul largario Conti, dirimpetto la fontana dell’Aquila Romana, un’area che fa gola e che risulta costantemente occupata dagli automobilisti indisciplinati. Per scoraggiare i parcheggi selvaggi sono stati posizionati anche dei vasi di cemento, ma nulla è valso. La madre della residente vive disagi ancor maggiori: il poco spazio che resta non consente all’anziana donna di riuscire a muoversi liberamente per cui, molto spesso, non potendo uscire di casa, è costretta a rinunciare alle sue esigenze e, quando invece riesce acrobaticamente a varcare il portone, lo fa mettendosi a rischio di rocambolesche cadute. Una circostanza assurda: essere ostaggi dell’inciviltà di taluni e nel contempo non avere risposte dalle Istituzioni, già messe a conoscenza della vicenda «Se protesto mi ridono in faccia» così conclude la signora.
Le foto riportate immortalano un furgone, in sosta da diversi giorni, ed inconfutabilmente testimoniano le difficoltà lamentate.
Sara Pacitto