Cassino – San Benedetto e la Madonna dell’Assunta dividono la città

Francesca Merolle
2 MIn Lettura
Una città divisa in due e per due persone venerate ognuno a suo modo. Cassino, in provincia di Frosinone, da qualche settimana è protagonista di una singolare vicenda che vede al centro di una vera e propria disputa San Benedetto da Norcia e Maria Santissima Assunta in cielo.

Il primo Santo patrono della città e d’Europa nonché fondatore del monastero di Montecassino. La seconda è la Madre di Dio veneratissima nella cittadina che ospita l’abbazia Benedettina. La Madonna viene acclamata a furor di popolo ogni 15 agosto perché si è resa protagonista di miracolose vicende legate alle epidemie del Colera e della Malaria che durante la Guerra hanno piegato ulteriormente il vivere quotidiano dei Cassinati. I parroci della Città Martire (Cassino e Montecassino furono martoriate dalla completa distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale) hanno chiesto ufficialmente al sindaco Enzo Salera e al vescovo Antonazzo di eleggere Cassino a Città di Maria, concedendo la cittadinanza onoraria alla madre di tutti i Santi. È scoppiato il putiferio: Il mondo cattolico si è letteralmente spaccato in due fronti: quello Pro San Benedetto e quello di Maria Assunta in cielo, veneratissima e indiscussa protagonista religiosa della città. Una ‘patata bollente’ che neanche l’abate di Montecassino, dom Donato Ogliari ha voluto raffreddare. I cassinati e l’intero circondario invocano a gran voce la cittadinanza onoraria alla Madonna dell’Assunta che è compatrona insieme a San Benedetto e a San Germano, mentre gran parte degli amministratori comunali e i rappresentanti del mondo cattolico sono fermamente convinti che San Benedetto possa essere l’unico Santo Patrono di Cassino e Montecassino. La diatriba entro breve potrebbe approdare presso la Santa Sede. Potrebbe essere il Papa in persona a dover prendere una decisione. Intanto i ‘fedelissimi all’Assunta’ uniti e compatti hanno dato vita ad una sorta di referendum sui social: come a dire i Santi sono i nostri e noi possiamo scegliere quello da invocare sempre.
Condividi questo articolo
Nessun commento