Msgc – Campi sportivi, un milione e mezzo per interventi di manutenzione. Poce insorge: ‘Troppi soldi destinati solo al calcio’

Alessandra Cinelli
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Con recente delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale ha inserito nel programma triennale dei Lavori pubblici 2020-2022 e nell’elenco annuale 2020, interventi di manutenzione straordinaria, realizzazione del manto erboso e adeguamento alle nuove norme vigenti dei campi sportivi di Anitrella per un importo del progetto di 400.000 euro, del ‘Margherito’ di Colli per una spesa di 400.000 euro e del ‘San Marco’ per un progetto da 700.000 euro.

<Un milione e 500 mila euro da restituire per intero al Credito Sportivo –fa notare Francesco Poce, cittadino attivo e dirigente di calcio- 6000 euro al mese circa per venti anni. Da dirigente di calcio non posso che essere contento di avere a disposizione un impianto con il manto in erba sintetica. Da cittadino mi pongo delle domande: a cosa serve spendere una cifra così alta per rifare tre impianti che sono e saranno solamente destinati al calcio? La popolazione dovrà sobbarcarsi una spesa enorme per un utilizzo ristretto e vincolato alla pratica di un solo sport. Ci sono esempi virtuosi che andrebbero presi a modello: vedi il nuovo complesso polisportivo di Casamari che sarà dedicato a tutti gli sportivi. Oppure l’impianto di Arce che rappresenta il futuro, dove la collaborazione tra privato e pubblico renderà possibile la realizzazione di una struttura che avrà la capacità di auto finanziarsi. Qualche hanno fa, proposi di realizzare un impianto polifunzionale nei pressi della piscina comunale Le Mastrazze. Bisogna investire nello sport, ma non solo nel calcio. Non va discriminata quella parte di popolazione che preferisce altre attività. Rimango basito nel leggere che per realizzare l’impianto del ‘San Marco’ servono almeno 700.000 euro! Una follia. Parliamo di soldi che nel tempo noi cittadini dovremo restituire per intero. Bisognerebbe, quindi, programmare in maniera più accurata eventuali investimenti. Basta vedere quello che sta succedendo a Boville Ernica, dove oggi la popolazione deve sobbarcarsi il rifacimento del manto erboso per una cifra di 200.000 euro. Spero che questa ‘follia elettorale’ possa essere fermata, rivista e studiata in maniera diversa. Monte San Giovanni Campano ha bisogno di strutture, ma devono essere sostenibili e fruibili per il maggior numero di persone possibili>.
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