Editoriale – Sora: i colpi scuri del governo De Donatis

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) La musica è sempre la stessa. Il gioco anche. De Donatis, arrivista politico assetato di protagonismo e di potere, riparte con il ruolo ben noto di equilibrista ed incantatore, prepara la sua seconda candidatura a sindaco in testa a una scialuppa di naufraghi politicamente sfessati che pensano soltanto al proprio orticello e usa tutta la sua astuzia per cercare di ingannare di nuovo i sorani.

Niente può essere lasciato al caso né può restare intentato. Così, accanto alle chiacchiere e al fumo di sempre, si accorge, con quattro anni di ritardo, che a Sora esiste anche un Ospedale. Decide di “fare sua” la tattica che inventò Vinciguerra nel 2015/2016 e si “auto nomina” (in linea con il suo consueto “auto acclama”) paladino della realtà sanitaria cittadina. Per magia dimentica (fa sempre così quando gli conviene!!!) che la Commissione Sanità niente ha fatto durante la sua amministrazione piena di “nulla diffuso” e che, come sindaco, mai ha avuto da ridire in proposito. Fugge al confronto e ritiene indispensabile schermarsi da chi è pronto a urlargli la verità. Così, mentre per alcuni (Tg24.info ndr) la Conferenza dei Sindaci è aperta solo ai sindaci del Distretto C o a un loro rappresentante, per altri l’accesso è consentito per il rilascio di interviste che, senza contraddittorio di sorta, possono far apparire ciò che vogliono e soprattutto ciò che non è. È un maestro De Donatis nel far azzittire chi parlare non deve, alla faccia della trasparenza e della democrazia tanto decantata nel periodo elettorale ed osannata nel programma della peggiore piattaforma mai potuta generare. Si spiega, così, come mai è diventata routine vedere cacciati dalla sala, durante l’assise,  i consiglieri Valter ed Ernesto Tersigni, nonché Luca Di Stefano. La parola non deve essere data a coloro che “osano” dire come stanno le cose. La verità fa male ed è meglio stroncare sul nascere chi ha voglia di dirla, in modo da poter continuare con giochi strategici e politicamente meschini che tanto cinismo mostrano nei confronti di Sora e dei sorani. Che con De Donatis si fosse in clima di regime è cosa nota da tempo perché il modo di operare è sotto gli occhi di tutti e avvalorato dalle persecuzioni politiche che hanno colpito e perseguitato i dipendenti di palazzo di Corso Volsci,  radendo al suolo l’intera città. E se De Donatis lotta “con le unghie e con i denti” per fare il  sindaco-bis, Lecce sogna una nuova presidenza del consiglio. Voci di corridoio continuerebbero a dare per certo che l’interesse per i sinistri sarebbe dettato dalla volontà di ottenere consensi. Non è certo che ciò corrisponda a verità ma di fatto (guarda caso!!!) i sinistri restano “inspiegabilmente” nella stanza della Segreteria Generale. Ma a chi sono in carico questi Sinistri ed a quale Servizio/Settore appartengono? La loro storia parte da lontano. In passato fisicamente collocati ed istruiti nella stanza dell’Avvocatura/Ufficio Legale, erano sotto la responsabilità del Segretario Generale. Nella Delibera di G.C. n. 336 del 22/11/2016 di modifica dell’assetto organizzativo dell’Ente non c’è alcun riferimento agli stessi, che invece “spuntano” nella Deliberazione di G.C. n. 46 del 06/03/2017. A seguire, con Deliberazione di G.C. n. 19 del 22/02/2019 diventano Sesto Servizio del IV Settore (Lavori Pubblici) per poi passare ad essere Quinto Servizio, sempre del IV Settore, con Deliberazione di G.C. n. 24 del 28/02/2019. Per mesi e mesi nessuno li lavora più e restano abbandonati a se stessi. Con Deliberazione G.C. n. 31 del 04/03/2020 assumono una nuova collocazione e diventano Quarto Servizio del III Settore (Area Demografica, Pubblica Istruzione, Servizi Sociali e Cultura). Subito dopo, per inspiegabile magia, si spostano nella Segreteria Generale, senza nessun atto pubblico a sostegno di tale nuova competenza. Lecce lì ìmpera e di fatto tutto è bagarre. Tantissime le critiche ed ancora di più le chiacchiere che attesterebbero un interesse particolare del Presidente del Consiglio a gestire la scena ed a fare voti decidendo chi si e chi no. Di contro, si continuerebbe a redigere il concorso da Dirigente, promessa della Paolacci alla “sua pietra miliare” per blindarne il futuro. A tal proposito chiediamo chi è in comune il Responsabile dell’Anticorruzione? In passato il ruolo è stato ricoperto dalla dottoressa Saccoccia, ma con l’arrivo del nuovo segretario nessuna nomina in tal senso è stata fatta. Fa sicuramente comodo non conferire un incarico così serio ed importante e fare tutto ciò che si vuole senza controllo alcuno. E mentre il Comune è travolto dal mal governo e la città è rasa al suolo da un’incapacità politica senza eguali, iniziano a delinearsi e ad essere visibili i lavori di Costantinopoli. Al posto della villetta comunale sta prendendo forma ogni giorno di più una pista di atterraggio per elicotteri, pensata sicuramente per coloro che verranno a giocare a golf. Povera Sora, davvero povera Sora. La città viene ulteriormente bastonata dal mal governo protagonista a 360 gradi. Tutti aspettano il 2021 con infinita speranza. Ribaltare la situazione è diventata assoluta necessità. C’è bisogno di una candidatura diversa volta a bocciare definitivamente questa  terribile realtà che ha condotto Sora al baratro. A De Donatis e ai suoi resterà il primato del peggior governo che Sora abbia mai avuto e che mai avrà. Alessandro Andrelli
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