Sora – Conti in rosso, ieri campanello d’allarme in consiglio comunale

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) E’ stato il Collegio dei Revisori del Comune di Sora a fotografare lo stato di salute dell’Ente nella relazione allegata al rendiconto di gestione 2019. La situazione è critica. Il disavanzo è infatti da capogiro: 5milioni 286mila 224,58 euro. Ma non è tutto.

Il Comune di Sora ha crediti che non riesce a riscuotere. Tanti crediti. Per la sola tassa dei rifiuti (Tari) deve riscuotere la bellezza di 15milioni 478mila e 206,89 euro. Sono milioni che mancano all’Ente che, dunque, rischia grosso. Ma non è tutto. Il fondo rischi per i contenziosi ad oggi pari a 362mila 287,96 euro potrebbe non bastare perchè le sentenze esecutive del triennio 2017-19, in base alla relazione dei revisori, è al doppio. Ma non è tutto. Non si riesce a riscuotere abbastanza anche relativamente alle cosiddette tasse “minori”: passi carrabili, impianti pubblicitari. “Dovranno essere rivisti – scrivono i revisori – i tempi dei procedimenti amministrativi […] dovrà migliorare l’organizzazione degli uffici”. La lente dei revisori si è soffermata anche sui servizi a domanda individuale: la percentuale di coperture dei costi, con le tariffe stabilite, è bassa. Relativamente ai beni dell’Ente, i revisori rilevano che “si rende necessaria la revisione straordinaria dei beni al fine di procedere alla valorizzazione del patrimonio. Al fine si raccomanda la predisposizione di un cronoprogramma che permette di ottenere i dati entro la fine dell’anno”. I debiti fuori bilancio sono alti e l’attività di riscossione è esigua. Il rischio è grosso e se non si corre ai ripari subito si potrebbe intravedere l’ombra del dissesto finanziario. Con questa consapevolezza ieri il consiglio si è riunito per approvare il rendiconto, approvare le tariffe Tari 2020, approvare il regolamento per la riscossione coatta delle entrate comunali, il regolamento per l’applicazione dell’Imu, il dup 2020-22. Ovvio che le opposizioni hanno criticato le scelte dell’Amministrazione De Donatis che, vista la situazione, non è stata capace di gestire e guidare la macchina amministrativa. Durante la seduta di consiglio ieri gli animi si sono scaldati. Parecchio. Così tanto che prima il consigliere Valter Tersigni è stato espulso dall’aula, e poi ugual sorte è toccata all’ex sindaco Ernesto Tersigni che ha minacciato di occupare l’aula per protesta. Il tentativo troppo semplicistico di addossare le colpe ai governi precedenti (Paolacci), non può stare in piedi ed è naturale che sollevi l’indignazione dell’ex sindaco. Così mentre il Comune, a 4 anni di governo De Donatis, oggi sembra un gatto che cammina sul cornicione di un palazzo, alcuni – amministrativamente – tentano di minimizzare. Ma il gatto da pelare c’è e prima o poi bisognerà intervenire se si vuol evitare il disastro. Al gruppo De Donatis non basterà il giro di giostra “scontenta-tutti” e stucchevolmente “last minute” che ha interessato la giunta. Ormai – politicamente – è chiaro che l’acqua è poca e la papera non galleggia. 
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