Una sfida lunga 30 giorni, il coraggio di un atleta che ha creduto in un sogno. Emanuele Iannarilli ha centrato l’obiettivo, conquistando il record del mondo in cross triathlon.

Tutto è iniziato il 19 giugno scorso. Un solo obiettivo: percorrere la distanza che separa Roma da Amsterdam, scalando un dislivello pari a quasi sei volte l’Everest

per portare a termine la ‘30 for 30’.
Un’impresa unica al mondo che l’atleta verolano ha completato in un mese di tempo, dal 19 giugno al 18 luglio. Lo scenario della sfida il magnifico lago di Scanno, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo. Un triathlon cross percorrendo 1.5 km a nuoto, 30 km in mountain bike e 11 km di trail run, arrampicandosi tra pendii, boschi e perfino lungo le scalinate e le strette stradine del borgo. <Abbiamo centrato l’obiettivo –ha dichiarato Iannarilli- duro, sfidante, appassionante e bellissimo>. L’ostacolo più grande? <Svegliarsi la mattina e pensare di dover mettere la testa sott’acqua per 25 minuti è stato uno degli scogli da superare con stimoli e testa>. Per 30 giorni consecutivi ha affrontato il percorso XTERRA più duro al mondo, nuotando per 1500 metri, pedalando per 32 km con 1250 metri di dislivello e correndo per quasi 11 chilometri con 450 metri di dislivello. Una sfida nata dopo lo stop post XTERRA Czech a causa di problemi fisici. Emanuele ce l’ha fatta. <Da domani –ha poi aggiunto- riprendo ad allenarmi tra le montagne a me tanto care della Ciociaria>. Prima tappa il ‘suo’ Monte San Giacomo.
AC