Le massime autorità provinciali e locali, ma anche tanti amici, conoscenti e familiari si sono riuniti questa mattina a Casamari per ricordare don Eugenio, morto lo scorso aprile dopo aver lottato a lungo contro il coronavirus.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da monsignor Ambrogio Spreafico, legato alla comunità monastica di Casamari e a don Eugenio. <Cari fratelli e care sorelle –nell’omelia- cari Monaci della Congregazione Cistercense di Casamari, siamo insieme in questa antica basilica, luogo di preghiera e di storia cristiana secolare, per pregare ancora una volta per il nostro caro dom Eugenio Romagnuolo, Abate Preside della vostra Congregazione. Lo ricordiamo come uomo di preghiera, dallo sguardo mite e benevolo. Dalla Puglia, terra di origine della sua vocazione monastica, a Valvisciolo e poi a
Casamari come Abate. Un monaco con una solida vita spirituale che ha arricchito e scandito la vita fraterna e la laboriosità discreta della vostra comunità, sempre con l’intento di ritessere le diversità perché nella preghiera si vivesse quella comunione così caratteristica di una comunità religiosa. Dom Eugenio è stata purtroppo una delle numerose vittime della pandemia che sta ancora affliggendo il mondo.

La
morte, comunque ci raggiunga, è il grande nemico, ma il Signore ha vinto la morte. E la vita è sempre dono>.
Don Loreto Camilli, priore dell’Abbazia di Casamari, ha in ultimo ringraziato le autorità presenti, i sindaci dei Comuni limitrofi intervenuti, gli amici del Frosinone Calcio e tutti i presenti per aver accolto l’invito a partecipare alla celebrazione. <A voi la nostra gratitudine per l’affetto e la stima che avete sempre nutrito per il nostro padre abate –ha detto- Per la vicinanza, il cordoglio e la solidarietà alla comunità monastica di Casamari nel momento del dolore per la sua morte. Il nostro saluto e ringraziamento oltre che a tutti i presenti, si estende in particolare ai familiari dell’abate che non hanno potuto assistere il nostro caro abate durate i giorni della malattia, né altrettanto dolorosamente hanno potuto partecipare alla sepoltura. Oggi dal cielo avrà certamente gioito nel vedere uniti nella preghiera per lui, i confratelli di tutte le comunità della congregazione confluiti a Casamari, dove tra qualche giorno sarà eletto il suo
successore. Mantenere viva e trasmettere la sua preziosa eredità è il modo più autentico per onorare la sua memoria e per esprimergli la nostra riconoscenza>.
AC