L’accurata perlustrazione effettuata sulle sponde del lago di Canterno da Enzo Pirazzi e le sue guardie ecozoofile, ha consentito di ricostruire la crudele ma naturale pratica ormai in atto nelle ore notturne.
Le tracce ben visibili lasciate nella spianata di fango che collega il prato prospiciente la pista ciclabile alle acque del lago, mostrano chiaramente la dinamica seguita dal predatore e le sue vittime. Il lupo, a giudicare dalle orme un esemplare di grosse dimensioni, attende al varco i giovani cinghiali, che mentre si cibano di alghe e gamberi nulla possono per evitare le zanne del re della montagna. Solitamente il lupo assale in gruppo, avendo necessità di evirare il verro il quale, morendo integro, può rendere non commestibili le sue carni. Aggredendo cuccioli di cinghiale, il rischio è praticamente nullo. Jackal
