Lo scorso anno a settembre era partita alla volta del museo Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen (dov’è stata sottoposta ad analisi e successivamente esposta dal 10 ottobre fino alle idi di marzo 2020), ora la testa del Giulio Cesare rinvenuta nell’area archeologica di Aquinum a Castrocielo è tornata a casa.
Ad accogliere l’eccezionale reperto archeologico è stato il sindaco di Castrocielo Filippo Materiale, la Soprintendenza dei beni culturali e dai rappresentanti dell’Università del Salento.
Il ritrovamento della testa riconosciuta come il ritratto ufficiale del primo imperatore di Roma: Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto risale al 2018. Le campagne di scavi all’interno dell’area archeologica nel territorio comunale di Castrocielo, su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, si susseguono dal 2009.
Ora l’area di Aquinum riapre al pubblico, ma per accedervi sarà indispensabile la prenotazione al numero 320 9216164.
