Sora – Aumentare le misure di sicurezza all’ospedale SS Trinità, la nota dell’UGL Sanità

Alessandro Andrelli
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Su segnalazioni di alcuni cittadini del Sorano si apprende che presso il locale presidio ospedaliero di recente e in orario antimeridiano sono presenti volontari con tanto di termo scanner che rilevano la temperatura corporea ai cittadini utenti che accedono nel P.O., resta però incontrollato l’accesso nelle ore pomeridiane notturne e il sabato e domenica, situazione questa, ben nota alla UGL sanità, in quanto una realtà, che si riscontra in tutte le strutture sanitarie e ospedaliere del territorio provinciale.

Ebbene, presumibilmente la “Task Force” della ASL di Frosinone, conosce le abitudini del coronavirus, sa che questo gradisce il pisolino nelle ore pomeridiane, la notte chiaramente dorme e il sabato e domenica va in vacanza,stante così le cose ovviamente il controllo degli accessi limitato alle solo ora antimeridiane escluso il sabato e domenica. Ovviamente, lamentele giungono anche da parte dei personale sanitario, i quali assistono all’accesso smisurato dei visitatori nelle ore pomeridiane e spesso notturne, in quanto anch’essi, presumibilmente, consapevoli della consuetudine del Virus si sono adeguati. Circostanza questa, tragicomica che fa ridere ma non rallegra lo spirito, anzi constatando i fatti, lascia assai perplessi, che ad eludere le disposizioni impartite dalle varie Autorità: Ministeriali – Regionali, sia proprio il servizio sanitario ente preposto al controllo e contenimento della diffusione virale e soprattutto Ente tenuto al rispetto delle direttive Ministeriali atte a reprimere il propagarsi del temuto COVID – 19, che ha mietuto vittime in ogni e dove!!! La realtà, è che la ASL di Frosinone, istituzionalmente preposta al controllo e contenimento del Covid – 19, non ha garantito a gran parte dei lavoratori operanti nelle Strutture Sanitarie e Ospedaliere, adeguati e sufficienti dispositivi di sicurezza individuale (DPI) – non ha provveduto all’istallazione di supporto e igienizzanti nei vari ingressi delle strutture sanitarie e ospedaliere, tantomeno ha predisposto nelle varie strutture sanitarie e ospedaliere i necessari percorsi diversificati, e la dove disposti, spesso in più parti si rilevano posizionati discordanti dalle norme, inducendo i cittadini inevitabilmente all’errata distanza e inesatto percorso. Peraltro, stupisce e non poco, che siamo oramai alla fase 2°/ 3° della pandemia, quindi al rilancio delle attività e nell’Ospedale di Sora, ma non si esclude che anche Cassino e Alatri, ad oggi non si ancora provveduto ad istituire la necessaria zona grigia per i casi sospetti.
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