Frosinone – ASL, Ugl: “la sanità necessità di stabilità ed una pianificazione a breve, medio e lungo termine”

Francesca Merolle
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“Il valzer dei commissariamenti, l’alternanza dei Direttori Generali contribuisce soltanto a creare confusione e disservizi”. Così in una nota UGL Sanità.

“La Segretaria dell’UGL Sanità di Frosinone Rosa Roccatani ripercorre le tappe degli ultimi anni: “Dal 2012 con perdita del compianto direttore generale Carlo Mirabella, non c’è pace per la ASL di Frosinone: 1° commissariamento, dott. Mauro Vicano, 2° commissariamento Generale Vincenzo Suppa, 3° commissariamento ancora il dott. Vicano seguito viva Dio nel 2014 da un direttore generale dott.ssa Isabella Mastrobuono il cui incarico però ha avuto vita breve. Poi ancora il 4° commissariamento con il dott. Luigi Macchitella, rimasto in carica ben oltre il limite consentito, sostituito finalmente dal Direttore Generale Dr. Stefano Lorusso, rimasto in carica solo pochi mesi, ma probabilmente tutto era già scritto. Resta in carica di direttore Generale f.f. la dott.ssa Patrizia Magrini già Direttore Sanitario Aziendale. 8 anni d’incertezze, temporaneità, provvisorietà, che segnano negativamente il futuro della sanità ciociara”. Ma questa non è una novità per l’azienda sanitaria locale, stessa circostanza si ripercuote anche sugli incarichi di UOC. Le uniche eccezioni sono: 2 casi, in cui la Regione rilasciava deroga per Direttori di UOC prima ancora dell’istituzione/attivazione dei reparti di riferimento – di un caso in cui l’incarico di Direttore di UOC veniva conferito senza avviso e prove selettive – un altro ancora riconosciuto tramite conciliazione. Dopo di che, tranne che per un limitato numero sparuto di dirigenti il cui incarico di Direttore di UOC è avvenuto tramite il (DPR 10 n. 484) sebbene con procedure assai discutibili. Per i restanti incarichi di Direttore di UOC si persevera da circa 20 anni a mantenere quella inaccettabile precarietà di Responsabili di UOC facendo improprio ricorso all’ex art.18 ora art.22 CCNL, il cui utilizzo è limitato alla sostituzione del titolare assente. Detti incarichi infatti, che ricomprende la stragrande maggioranza delle UOC, conferiti negli anni su base fiduciaria, o dai Direttori Generali o dai Commissari straordinari, sebbene contrattualmente consentiti limitatamente alla sostituzione del titolare assente o per impedimento o per cessazione del rapporto di lavoro, nelle more dello svolgimento del concorso e comunque non più di un anno (sei mesi rinnovabili una volta) alla ASL di Frosinone sono una ciclica costante ventennale, prevaricando di fatto la necessaria stabilità dirigenziale nei servizi, ed eludendo gioco forza la necessaria pianificazione di breve – medio – lungo termine. Dunque, se questo è l’andazzo quale la stabilità dei servizi esistenti e quali i presupposti per programmare una futura sanità migliore e all’avanguardia quando l’impegno quotidiano degli addetti sta nel rincorrere l’emergenza? Mantenere il servizio sanitario provinciale nella precarietà a cosa e a chi giova? Il fatto è che oggi siamo giunti allo stremo: sale operatorie di Cassino bloccate per mancanza di anestesisti – servizi dismessi o sospesi per mancanza di medici – personale sanitario – tecnico – amministrativo dell’area comparto, avo – stremato – demotivato – sminuito – ignorato – insufficiente o addirittura fittizio se parliamo di operatori socio sanitari. On. Zingaretti non sappiamo quali siano le Sue intenzioni sul servizio sanitario ciociaro, ma per come stanno le cose, è d’obbligo un esame di coscienza e chiedere scusa ai lavoratori della sanità provinciale e cittadini contribuenti”. (Fonte: comunicato stampa)
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