Anagni – Lo stalker assolto e la vittima ancora perseguitata

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) La situazione disperata di Patrizia (nome di fantasia), una donna di Anagni che da anni combatte contro un molestatore seriale, perché già prima di lei un’altra vittima aveva subito le stesse violenze. “Aiutatemi a ritrovare la mia serenità”, l’appello di Patrizia.

Diversi anni di udienze e poi la sentenza: assolto. Lo stalker non molla, non ha paura di niente, forte del verdetto giudiziario a suo favore, in seguito alla sentenza che lo ha definito “innocente” è tornato in azione. Le modalità di persecuzione sono rimaste le stesse, segue la vittima ovunque e le rivolge sguardi minatori e minacce di morte. Una vicenda iniziata nel 2015, come ricorda la donna, madre di un figlio e compagna di colui che poi è diventato il suo molestatore. “All’inizio questa persona mi era sembrata tranquilla, mite. Improvvisamente però cambiava umore e diventava aggressiva.” Nell’ultimo periodo di convivenza la situazione era andata degenerando. Patrizia era stata picchiata ed era finita al pronto soccorso. L’autore del violento gesto si era pentito dell’azione e le chiese di non lasciarlo. Lei si lasciò intenerire ancora una volta e gli concesse un’altra possibilità. Ma purtroppo l’uomo non era stabile, non aveva abbandonato le “cattive” abitudini e lei lo lasciò definitivamente. La fine di storia di amore non fu presa bene, lui iniziò a seguirla ovunque, minacciandola di continuo e augurandole la morte. Da quel momento è iniziato l’incubo per la donna. Patrizia se lo ritrovava dappertutto, al supermercato, nei parcheggi, in ogni angolo della città. La monitorava, la sua presenza ossessiva, era arrivato perfino a presentarsi sul posto di lavoro della donna minacciando il datore. Centinaia di messaggi contenenti minacce di morte, quando la incrociava per strada le gridava parole piene di rabbia, odio e insulti pesanti. Patrizia disperata arriva così a sporgere denuncia. Inizia il procedimento penale, il processo dura 5 anni, rimane un “dogma” il fatto che il tizio venga assolto nonostante tutto. In questi giorni Patrizia ha molta più paura, timore di essere aggredita, teme azioni nei suoi confronti più pesanti. Cosa deve fare la donna per tornare a vivere serena?  Anna Ammanniti
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