Anche il più strenuo difensore delle istituzioni, e di chi le rappresenta, getterebbe il cappello per terra! Queste le parole dell’amministratore comunale che abbiamo accompagnato allo stradone Asi.
Appena la settimana scorsa il sindaco Daniele Natalia aveva contattato i vertici del Consorzio, condividendo e riferendo le lamentele ed apprensioni di imprenditori e lavoratori, sfociate nel rifacimento di un tratto di strada a cura e spese di una società del posto (logistica). Il tratto di strada non è che un segmento dello Stradone i cui lavori, consegnati l’11 settembre 2019, avrebbero dovuto contrattualmente concludersi entro il 30 novembre successivo. A Natalia avevano garantito la ripresa dei lavori, che di fatto non è avvenuta. La città dei papi come punching ball? Deprimente, ma si. Uffici pubblici che chiudono, ed ormai non è rimasto che l’Inps solo per non perdere l’utilizzo del Convitto; impianti per pubblici servizi fatiscenti e lasciati non funzionanti; strade dissestate a più non posso; ospedale la cui inefficienza va addebitata a politici ed amministrativi impuniti ed intoccabili. Una situazione che mortifica il territorio e soprattutto i cittadini. Jackal
