(di Alessandro Andrelli) De Donatis, il sindaco che è sempre sfuggito alla gente senza proferire parola né dimostrare interesse alcuno per le problematicità dei cittadini, continua (oramai è davvero ridicolo!!!) le sue dirette streaming, incurante che la pandemia Covid 19, da settimane, abbia allentato la presa e che la situazione sia rientrata nella normalità. “De Donatis s’é incagliato!!!” si ripete in città.
“Sta facendo pseudo politica sfruttando la paura e il dolore della gente” dicono altri, accusandolo di dimostrare per l’ennesima volta quello che é veramente nonché di essere inopportuno e fuori luogo. Un percorso che di certo non porta da nessuna parte perché non solo profondamente opportunista, ma anche caratterizzato da un elevato livello di inconcludenza. Così tanto impegnato in questo momento a spaccare Forza Italia come spaccò il PD a fine legislatura Casinelli (sta programmando un suo ingresso a destra? E Gianluca Quadrini ha capito con chi ha a che fare?), De Donatis non si presenta neanche all’Assemblea dei sindaci dell’Ato 5, convocata per deliberare gli oneri concessori ai comuni. È l’ennesima pessima figura che fa Sora agli occhi dell’intera provincia, non ci sono parole di fronte all’assurdo dell’assurdo. Forse talmente abituato a fare debiti, il primo cittadino di fatto snobba l’incontro di distribuzione delle somme. C’erano tutti, mancava soltanto lui e qualcun altro. Che vergogna… povera Sora!!! In ginocchio a fronte della pazzia politica di questa maggioranza e sepolti dal nulla fare, dal fare male e dal non fare per la città degli attuali esponenti del gruppo di governo, i sorani sono di nuovo in procinto di assistere all’ennesima riorganizzare di palazzo. Siamo forse alla 201.0 ipotesi di buon funzionamento a fronte di dipendenti sempre più massacrati e demotivati, nonché di un comune totalmente immobilizzato e sprofondato dentro un baratro senza fondo. È l’Apocalisse, dove allo sfacelo si aggiunge altro sfacelo e diventa necessario mettere “tate di sostegno e supporto”, accanto ai dirigenti, scelti ad personam dal primo cittadino, perché la normalità a Sora diventa un problema. Soldi su soldi pagati e sperperati ovunque per gli incarichi stessi, nonché per consulenze e figure che sorreggono chi ha il compito di guidare gli altri. Sembra una barzelletta, eppure è la verità. E mentre il Comune è sempre più sconclusionato perché governato e guidato da incompetenti, la città cade a pezzi sempre più. Neanche l’arrivo del nuovo personale ha mutato la situazione, anzi, sembra che le cose peggiorino.
Il buio che regna sovrano in via Roma (nelle foto) da giorni è il chiaro esempio del buio
che avvolge la città intera, la dimostrazione schiacciante dello stato di abbandono e degrado che travolge Sora e che lascia tutti senza parole. Se il centro è polverizzato da un’incuria imbarazzante cosa ci si può aspettare in periferia? L’operato di Lino Caschera è inqualificabile e viene rimarcato ogni giorno dalla visione di una città a pezzi. Persino l’acquario, ultimo simbolo del peggiore governo che Sora ricordi a memoria d’uomo, non c’è più e segna la fine di un’epoca. La scialuppa sgangherata di De Donatis affonda definitivamente di fronte ad una serie infinita di fallimenti, tra cui la messa in sicurezza di Via Cellaro, un’altra possibilità, percorribile solo grazie all’operato del sindaco Tersigni che De Donatis è riuscito a trasformare nell’ennesima “isola che non c’è”.
Per non parlare della gara per la refezione e per il trasporto scolastico, impantanate in situazioni difficili tra proroghe e scadenze.
Sora urla basta!!! Basta con una politica sballata e sbagliata, fatta di inconcludenza e superficialità. De Donatis e tutti i mozzi della sua scialuppa resteranno alla storia per aver scritto la pagina più buia e nera che Sora ricordi. Una esperienza indelebile che porta, però, i sorani a reagire. Bisogna cambiare… perché è indispensabile farlo. Ci vuole un modo nuovo di pensare e di ragionare, tanta capacità ed amore per Sora. C’è vento di rinascita, il 2021 è vicino.
Alessandro Andrelli
