“Stiamo già lavorando sulle immagini in nostro possesso e su quelle che arrivano dai media per identificare chi non ha rispettato le regole anti-Covid”.
Dalle colonne della Gazzetta del Sud, Maurizio Vallone, questore di Reggio Calabria, è tornato a parlare dei festeggiamenti non autorizzati scattati in città per la promozione in B della Reggina. Ecco il suo intervento: “Queste persone saranno sicuramente contravvenzionate, ma stiamo valutando anche la possibilità di comminare il Daspo; misura che comporterà, per il prossimo anno, l’impossibilità di recarsi allo stadio per seguire la Reggina. È stata una festa trasformata, quella per la promozione della Reggina, e dispiace certo il fatto che occasioni simili, dopo quanto successo, non potranno essere più consentite. Il problema è nato quando, terminata la partita tra Juventus e Milan, si sono aggregati alla festa un centinaio circa di ragazzi senza mascherine e assolutamente incuranti del distanziamento sociale e dell’invito successivo a rispettare le regole che, via megafono, giungeva sia noi che dagli stessi ultras. Questi ultimi, tra l’altro, avevano garantito che non avrebbero consentito l’accesso a tifosi estranei al loro gruppo. A quel punto, valutata l’impossibilità che venisse mantenuta la dovuta distanza, abbiamo chiuso la manifestazione“. E.P.
