Coreno Ausonio, in linea con le direttive del Governo e della Protezione Civile, è stato tra i primi comuni d’Italia a dare risposte immediate alle famiglie più esposte dall’emergenza Covid per trascorrere le festività pasquali dignitosamente con l’adozione di due avvisi in tempi rapidissimi, malgrado che l’ente, come da disposizioni, doveva contingentare i dipendenti con la fruizione di ferie o con il lavoro agile e malgrado l’estrema difficoltà del periodo.
Sono stati erogati precisamente 13.500 euro (13.417,38 risorse del Governo e 82,62 euro di fondi comunali) a 38 nuclei familiari, ritenuti beneficiari a seguito di 2 avvisi con criteri oggettivi e su istruttoria dell’ufficio del segretariato sociale, da spendere unicamente negli esercizi di Coreno, che avevano firmato apposita convenzione con l’ente comunale. Successivamente gli esercizi commerciali hanno rendicontato al comune e sono stati liquidati nella quasi totalità delle istanze presentate. Le ulteriori somme, che sono ancora disponibili per il Comune, che ammontano ad € 6.359,35, erogate dalla Regione Lazio , con delibera di giunta comunale in variazione, sono state affidate al Consorzio dei Servizi Sociali del Cassinate, per pacchi alimentari e buoni spesa nella misura del 50% in ognuna delle misure, mediante convenzione, e si sta provvedendo a iniziare la distribuzione tramite apposito servizio del Consorzio, tramite istruttoria dell’assistente sociale, per i casi che prenderà in carico e reputerà più bisognevoli e si è provveduto ad emettere un avviso online e cartaceo per la più ampia diffusione. Quindi su circa 20.000 euro, assegnati al comune di Coreno dal Governo e dalla Regione, circa 17.000 euro sono stati spesi o sono in corso di spesa, negli esercizi commerciali di Coreno e circa 3.000 euro vengono spesi in pacchi alimentari, tramite il Consorzio dei Servizi Sociali, per consentire tale forma d’aiuto ad alcuni casi limite che, per condizioni oggettive, non sono in grado neanche di venire negli uffici del comune e per garantire una forma di riservatezza con la consegna a domicilio rispetto alla spesa negli esercizi del paese dove si vive, parlando di questioni di grande delicatezza umana e di sensibilità personale.
