È stato dato mandato al Settore “Demanio Patrimonio e Tributi” del Comune di Arpino di predisporre apposito avviso pubblico per la vendita del Palazzo “Sangermano”, con annesso parco secolare, con un’offerta minima che sia pari al valore di stima, ovvero 1.240.979,30euro.
Il Palazzo “Sangermano” ha il suo ingresso principale su Corso Tulliano, a ridosso della Porta del Ponte. La massiccia struttura, costruita tra il 1879 ed il 1884, è circondata da un ampio parco, la cui posizione isolata garantisce quiete e tranquillità tipiche di una riserva naturale: nell’estensione si ergono laiche piante, di specie diverse, fin giù al torrente “Reviéte”. Dal 1923 al 1976 fu sede della Scuola Apostolica “Francesco Maria Castelli” dei Padri Barnabiti. Successivamente donata al Comune. Il Palazzo ed “il parco della vergogna”, così come ormai viene definito, sono stati spesso oggetto di attacchi politici anche duri, generati dallo stato di abbandono in cui ormai versano da anni. Considerato che una “manifestazione d’interesse all’acquisizione dell’immobile” era già pervenuta lo scorso 31 luglio ed il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha autorizzato l’alienazione del patrimonio pubblico in oggetto ad ottobre, la vendita del bene in effetti creerebbe nuovi posti di lavoro oltre che garantire l’opportuna custodia dell’immobile stesso. È innegabile che vendere il patrimonio pubblico “fa male” ma, in certi casi, peggio sarebbe se questo rimanesse a gravare su un Ente che non riesce più a prendersene cura: la privatizzazione può essere una soluzione per riportare il bene alla condizione che merita. L’Amministrazione Comunale precisa che il suo primario interesse è “recuperare e valorizzare lo storico Palazzo nella sua interezza, adibendolo a destinazione socio-sanitaria e/o assistenziale”: la comunità auspica che il nobile proposito venga realizzato. Nei termini della gara è specificato che si procederà ad aggiudicazione anche in presenza di una sola proposta valida. Gli interessati dovranno presentare l’offerta in carta semplice e tutta la documentazione richiesta entro e non oltre le ore 12:00 del 20 giugno, così come indicato nell’avviso pubblico. Sara Pacitto
