Il maresciallo Tommaso Lucciola, della stazione di Strangolagalli, non ha mai smesso di operare per il bene della comunità.
Dal 2011 in pensione, ha continuato ad offrire il suo servizio nel volontariato locale, ma non solo. Con intervento deciso, riuscì a salvare la vita ad un amico che voleva farla finita. E’ carabiniere da quando aveva 17 anni, un ragazzino nato e cresciuto a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. In servizio nel nucleo operativo del comando di Treviso, poi nella base Nato di Vicenza dove ha seguito diverse operazioni. Dopo otto anni è stato mandato a Viterbo impegnato sul fronte dei sequestri di persona. Dal 1993 a Strangolagalli ed è qui che si è fermato con tutta la famiglia. Diventato maresciallo nel 2011 è poi andato in pensione e oggi si gode il meritato riposo, quando non è impegnato con il volontariato (è membro della Misericordia e della Protezione civile). Un riconoscimento quello attribuitogli che premia i tanti anni di servizio prestati nell’Arma, la sua seconda famiglia. E anche in pensione, il maresciallo Lucciola non ho mai smesso di fare il carabiniere. Lo scorso primo giugno è stato ricevuto dal Prefetto Ignazio Portelli per la consegna del diploma dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, una cerimonia che si è tenuta in forma privata. A.C.
