(di Alessandro Andrelli) La notizia della chiusura della scuola dell’infanzia “Regina Elena” e della scuola primaria paritaria “Madre Caterina Troiani”, un’istituzione per Ferentino per diverse generazioni di studenti, non è passata inosservata da quando Tg24 l’ha diffusa attorno alle ore 14.40 di questo pomeriggio, 5 giugno 2020, a seguito di diverse segnalazioni giunte in redazione. Ricostruiamo però i fatti e aggiungiamo il pressoché immediato intervento del sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo.
IL SINDACO POMPEO A seguito della notizia è intervenuto il sindaco di Ferentino,
Antonio Pompeo, che ha personalmente preso contatti con la Suor Liliana, referente dell’istituto di Ferentino, e con la Madre Superiora Provinciale: “
Mi hanno rappresentato quanto scritto anche alle famiglie. Le difficoltà insuperabili dal punto di vista economico e l’oggettività di quanto purtroppo deciso con grande rammarico per la comunità di Ferentino. La nostra comunità, io per primo visto che l’ho frequentata da bambino, è molto legata a questo istituto, che essendo una scuola parificata, negli anni ha viste aumentare le difficoltà gestionale sotto tanti punti di vista. Ho detto alla Suore di essere disponibile come Sindaco e come Amministrazione Comunale, e comprendo il disagio e il dispiacere di tante famiglie di Ferentino, così come di tanti studenti e delle loro insegnanti. Una magnifica realtà scolastica, oltre che religiosa, quella delle Suore Francescane, legate ad una figura storica per la città di Ferentino, come la Beata Madre Caterina Troiani. E’ un dispiacere immenso per tutti noi. Ho compreso dai colloqui con le responsabili dell’istituto parificato (non statale e dunque più difficile da sostenere dalle casse comunali ndr
) l’oggettività delle loro difficoltà e il dispiacere per la decisione presa”.
Con una
lettera avente per oggetto “Chiusura scuola dell’infanzia e scuola primaria” oggi, a seguito di una video conferenza tra le insegnanti e le rappresentanze degli studenti veniva comunicato alle famiglie quanto riportiamo a firma dalla Madre Superiora Provinciale,
Suor Maria Lucia Andrioletti.
LA LETTERA AI GENITORI “Con grande rammarico siamo costrette a comunicarvi che a partire dal prossimo anno 2020-2021 quindi da settembre, il nostro istituto scolastico, scuola dell’infanzia e scuola primaria, non riaprirà.
Come potete immaginare, è stato molto difficile prendere questa decisione, per più motivi: per il forte e grande valore che questa scuola rappresenta per il nostro Istituto e per tutta la popolazione di Ferentino.
Ferentino rappresenta la “culla” da cui siamo “nate”. Qui la Beata Madre Caterina ha vissuto, qui ha insegnato; pertanto il legame affettivo verso Ferentino e verso tanta parte della popolazione che, di generazione in generazione ha frequentato la nostra scuola, è grande.
Da diversi anni stiamo affrontando una grave situazione economica dovuta a diversi fattori:
– Il calo demografico che ha portato di riflesso una considerevole diminuzione d’iscrizione;
– l’aumento del personale laico;
– i limitati sussidi dello stato erogati sempre con molto ritardo;
– le rette scolastiche molto contenute;
– la situazione che si è venuta a creare in conseguenza al Covid19 ha acutizzato e resa inevitabile una crisi iniziata anni fa.
Abbiamo tenuto duro il più possibile, facendo sempre ricorso negli anni agli aiuti economici ricevuti dalla sede generale del nostro Istituto.
Il carisma di noi, Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria, che è l’evangelizzazione, trova nella scuola un valido strumento per trasmettere la Parola del Signore e i grandi valori ivi contenuti, e per questo abbiamo resistito il più a lungo possibile, pur tra tanti sacrifici.
Ma ora è impossibile continuare.
Siamo rammaricate per il disagio che procureremo a voi famiglie, ma speriamo nella vostra comprensione e solidarietà.
La nostra presenza continuerà ad esserci in questa casa di Ferentino che è la “casa di Madre Caterina”, continueremo ad esserci per voi, abitanti di Ferentino, che da sempre avete amato Madre Caterina e Figlie di Madre Caterina.
I tantissimi bambini, bambine, alunni e alunne che hanno frequentato la nostra scuola li terremo sempre nel nostro cuore, nella certezza che Dio feconderà i semi di Bene gettati in questi lunghi anni. A tutti auguriamo Pace e Bene nel Signore”.
La reazione della città è affidata anche ai social network. C’è dispiacere da parte di tutti, la fine di una realtà scolastica che di generazione in generazione ha lasciato il segno in tantissime famiglie. Purtroppo, però, ed è giusto ribadirlo, si tratta di un istituto parificato, che ogni anno ottiene la convenzione all’istruzione dallo Stato (che ha notevoli ritardi nei pagamenti!) e che purtroppo con le sole rette mensili dei propri iscritti non riesce più a sostenersi. Cosa fare? Al momento difficile dirlo. Si parla di circa 100 famiglie. Una città grande come Ferentino che conta oltre 20mila abitanti, presenta diverse complessità dal punto di vista scolastico, e un intervento per un istituto privato è molto, molto complicato.
Alessandro Andrelli