Roma – Usura ed estorsione durante il lockdown, arrestate due persone

Anna Ammanniti
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L’usura è diventato un problema ancora più grande durante la pandemia da Coronavirus.

L’usura è una forma di criminalità che seppur lentamente stava perdendo campo, in questo periodo di emergenza sanitaria però la situazione è precipitata notevolmente, sfociando in una rilevante crisi economica. C’è il forte rischio che le vittime trovino negli strozzini le persone che possono “aiutare e stare vicino” in questo profondo periodo di crisi. C’è da prendere immediatamente soluzioni! Anche Roma è vittima di certe pratiche criminali, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma E.U.R. con la Procura di Roma hanno arrestato due persone ritenute responsabili di usura ed estorsione. La vittima, un imprenditore ottantenne, era caduta in mano a finanziatori che gli applicavano interessi pari al 10% mensile, sottoponendolo a minacce e aggressioni fisiche. L’ottantenne, un imprenditore edile, era finito nella morsa degli strozzini da anni. Disperato per non riuscire più a far fronte ai prestiti degli usurai si era rivolto ai Carabinieri della Stazione Roma – IV Miglio Appio. La vittima dal 2013 aveva ricevuto in più soluzioni prestiti per un totale di circa 375 mila euro, con interessi usurai pari al 10% mensile. In diverse occasioni, nonostante le restituzioni, la vittima è stata minacciata e aggredita fisicamente sia a mani nude sia con un bastone, al fine di ottenere ulteriori vantaggi usurari. Uno dei due strozzini pressava l’anziano per indurlo a vendere i beni immobili di sua proprietà al fine di reperire il denaro necessario per estinguere il prestito. L’importo corrisposto dalla vittima ammonta complessivamente a circa 800 mila euro. Per riuscire a saldare il debito, nel 2015 l’imprenditore era stato costretto a rivolgersi a un altro finanziatore, ottenendo 50 mila euro con il tasso d’interesse mensile del 10%. Anche in questo caso la vittima era stata vessata dall’usuraio, se non estingueva il prestito avrebbe avuto ripercussioni fisiche. In un’occasione infatti il povero anziano è stato malmenato. L’attività investigativa dei Carabinieri è stata avviata lo scorso gennaio, le intercettazioni telefoniche hanno fatto emergere l’accanita ostinazione criminale degli usurai, i quali agivano sempre con estrema prudenza nell’organizzare gli incontri con la vittima che diventavano sempre più insistenti. La condotta criminosa degli indagati non si è fermata neppure dinanzi alle prospettate difficoltà dell’imprenditore a reperire il denaro, a causa delle limitazioni imposte sulla circolazione per il contenimento dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus. Anna Ammanniti
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