Sora – Santa Restituita, tanti fedeli in chiesa per omaggiare la Santa Patrona

Irene Mizzoni
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In tanti oggi si sono recati, e si recheranno per l’arco della giornata, nella chiesa di Santa Restituta per omaggiare la patrona della città.

Un momento di preghiera e di riflessione dinanzi alla martire che, come narra la tradizione, venne inviata a Sora per salvare la città. Un momento davvero speciale, quello di questo 27 maggio 2020, soprattutto se messo in relazione con l’emergenza che stiamo vivendo. La tradizione vuole che Restituta appartenesse all’illustre famiglia romana dei Frangipane. Condotta da Roma a Sora da un angelo per evangelizzare la città, sembra che ella rifiutasse i suoi numerosi spasimanti e che un giorno, chiusa in preghiera, abbia visto l’arcangelo Gabriele che le annunziò il suo destino di santità e martirio. Poco dopo la visione angelica fu soggetta alla tentazione del diavoli, il quale le mostrò come sarebbe stata uccisa dai romani se avesse difeso il vangeli. Infine vide lo stesso Gesù che le assegnò il compito di evangelizzare Sora e che dopo averla addormentata, la fece trasportare per mezzo di un angelo, come il profeta Abacuc, nella città lirinate. A Sora la fanciulla compì il suo primo miracolo di curare dalla lebbra Cirillo, il quale si convertì al cristianesimo. Divenuta celebre in città per le sue opere, essa stessa affermava di essere stata mandata direttamente da Cristo per salvare la città di Sora. Intervenne contro la sua missione allora il console Agazio, che prima volle rendersi conto dei miracoli della cristiana e poi, colpito dalla sua bellezza, chiese di sposarla. Al suo rifiuto, Agazio ordinò per Restituta torture e carcerazione ma i militari che ne gestivano il controllo vennero rapidamente convertiti e battezzati da Cirillo. Agazio, rifiutato una seconda volta, dispose che la santa, Cirillo e due dei nuovi convertiti venissero decapitati presso Carnello, sulle sponde del fiume Fibreno il giorno 27 maggio del 275. I cristiani, con a capo il vescovo Amasio (di cui non si hanno notizie storicamente provate), raccolsero e seppellirono i quattro corpi nell’oratorio di una casa privata in Piazza del Mercato (in prossimità dell’attuale Piazza Santa Restituta). La tradizione continua poi nel descrivere il recupero delle loro teste, all’atto dell’esecuzione gettate nel fiume e miracolosamenmte ritrovate dal vescovo Amasio a cui la santa era apparsa in sogno. Sempre alla tradizione orale appartiene inoltre la narrazione di numerosi miracoli compiuti dalla santa a Sora e nel circondario. 
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