L’intercapedine di un ascensore utilizzato come nascondiglio per occultare 85 dosi di cocaina.
E’quanto hanno scoperto la scorsa notte i carabinieri del comando provinciale che stavano seguendo i movimenti di un giovane tunisino di 19 anni residente da tempo nel capoluogo ciociaro. ragazzo aveva allestito la sua sede di spaccio in un appartamento ubicato al quarto piano di una abitazione di Piazza Caduti di via Fani.L’abitazione era dotata anche di impianto di videosorveglianza esterno a raggi infrarossi. Ciò perché lo smercio avveniva soprattutto la sera e quindi il ragazzo aveva bisogno di vedere chi si presentava davanti alla porta di quella appartamento. A segnalare ai carabinieri quello strano viavai alcuni privati cittadini. Da da qui le indagini che sono state avviate e che hanno portato all’arresto del giovane . Oltre al sequestro delle dosi di cocaina sono stati trovati anche 1,50 grammi di hashish e uno spinello. I militari hanno rinvenuto Inoltre anche dei fogli dopo il ragazzo appuntava la contabilità di quel attività di spaccio. Nel corso della perquisizione sono state trovate anche 560 euro provento dell’attività illecita . Nella giornata di ieri il giovane difeso dall’avvocato Luigi Tozzi è comparso davanti al giudice per la convalida dell’arresto ma non avendo trovato la droga addosso al giovane l’ avvocato Tozzi ha sostenuto che non poteva essere ipotizzato il reato di spaccio. Da qui la scarcerazione che si è tramutata con la misura restrittiva dell’obbligo di firma. Mar. Ming.
